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Prevenzione 28 Gennaio 2019

Prevenzione, italiani pigri con lo spazzolino: si rischia il diabete. I consigli degli esperti

La bocca è lo specchio della salute: per questo l’odontoiatra e l’igienista dentale hanno un ruolo di “sentinelle”. Le infezioni orali sono oggi studiate molto attentamente perché possono portare a danni sistemici. «Ogni paziente dovrebbe avere la giusta consapevolezza dell’importanza di un controllo periodico per prevenire le malattie orali e risparmiare nel futuro, visto che la […]

La bocca è lo specchio della salute: per questo l’odontoiatra e l’igienista dentale hanno un ruolo di “sentinelle”. Le infezioni orali sono oggi studiate molto attentamente perché possono portare a danni sistemici.

«Ogni paziente dovrebbe avere la giusta consapevolezza dell’importanza di un controllo periodico per prevenire le malattie orali e risparmiare nel futuro, visto che la prevenzione permette di evitare interventi più costosi e invasivi» evidenzia la professoressa Annamaria Genovesi, professore all’Università Guglielmo Marconi di Roma e Responsabile del Servizio di Igiene e Prevenzione orale dell’Istituto Stomatologico Toscano.

PREVENZIONE ORALE

Le prime forme di prevenzione da adottare sono un costante controllo e una particolare cura nella pulizia dei denti. I primi segni di disturbi gengivali includono rossore o gonfiore delle gengive, sanguinamento o comparsa di sangue dopo l’uso dello spazzolino, denti all’apparenza più lunghi e spazi più ampi tra i denti. Indipendentemente dalla comparsa o meno di questi sintomi, sarebbe necessario recarsi dal dentista e/o dell’igienista dentale due volte all’anno. Inoltre, seguendo i consigli del proprio igienista, sarebbe auspicabile lavarsi i denti almeno due volte al giorno con una media di spazzolamento corretto di almeno 4 minuti, contro gli attuali 30 secondi che è riscontrato nella media della popolazione italiana. Come riscontrato dai professionisti del settore, l’igiene interdentale pulisce l’85% del cavo orale, mentre il semplice spazzolino solo il 60%.

IGIENISTI PRIME SENTINELLE DELLA SALUTE ORALE

In questa ottica l’igienista dentale sta assumendo un ruolo di primo piano nella primissima valutazione del paziente. «Essere in grado di eseguire una valutazione del paziente non solo da un punto di vista della salute orale è ciò che si richiede oggi alla figura dell’igienista dentale – aggiunge la professoressa Genovesi – . Un semplice test salivare, come un banale tampone, assolutamente non invasivo, può infatti portarci moltissime informazioni sullo stato di salute del paziente. Ad esempio, è in grado di darci una valutazione dei livelli di stress ossidativo del paziente, un marker di estrema attualità che rientra a pieno titolo nella eziopatogenesi di numerose patologie, tra cui la malattia parodontale, il diabete, la cardiopatia ischemica. La missione di odontoiatri e igienisti è dunque quella di sensibilizzare sia i pazienti che la stessa classe medica, troppo spesso carente di queste informazioni, al fine di creare percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari, condivisi con tutti gli operatori che gravitano all’interno delle professioni sanitarie».

IL DIABETE

Stretta è la correlazione tra salute orale e diabete. Il diabete, una delle più comuni malattie croniche, è caratterizzata da una crescita inarrestabile in tutto il mondo, conseguente ai mutati stili di vita. In Italia i casi noti di diabete erano circa 1,5 milioni nel 1985 e si avvicinano ora ai 4 milioni, quindi sono più che raddoppiati in 30 anni.

Il paziente diabetico è un soggetto che più facilmente sviluppa malattia parodontale, spesso con quadri molto aggressivi; inoltre, il paziente che soffre di diabete e ha sviluppato malattia parodontale ha, a sua volta, un maggiore rischio di sviluppare cardiopatia. «Da sempre il paziente diabetico ha rappresentato un problema per i dentisti, per il rapporto bidirezionale che esiste con le infezioni del cavo orale» afferma il professor Ugo Covani – Direttore dell’Istituto Stomatologico Toscano -. Da una parte, il diabete favorisce le infezioni, visto che la maggior parte delle patologie odontoiatriche sono infettive; dall’altra, le patologie infettive del cavo orale nel paziente diabetico creano scompenso al metabolismo, ossia rendono più difficile l’equilibrio della glicemia. Per questo è necessario definire e razionalizzare l’approccio da parte di tutti gli operatori dello studio odontoiatrico» conclude.

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