Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Ricerca 26 Luglio 2018

Tumori del sangue: la parola al professor Fabrizio Pane (Direttore UOC Ematologia)

La leucemia è un tumore delle cellule del sangue che comincia a immettere nel sangue un gran numero di globuli bianchi, non ancora maturi, chiamati blasti. Questo comporta un’alterazione dell’intero ciclo di crescita, mantenimento e distruzione delle cellule; all’aumentare del numero dei blasti immaturi corrisponde una diminuzione dei globuli rossi e delle piastrine. Ciò causa anemia, un aumento del […]

Immagine articolo

La leucemia è un tumore delle cellule del sangue che comincia a immettere nel sangue un gran numero di globuli bianchi, non ancora maturi, chiamati blasti.

Questo comporta un’alterazione dell’intero ciclo di crescita, mantenimento e distruzione delle cellule; all’aumentare del numero dei blasti immaturi corrisponde una diminuzione dei globuli rossi e delle piastrine. Ciò causa anemia, un aumento del rischio di sanguinamento a causa della diminuzione delle piastrine e una maggiore vulnerabilità alle infezioni poiché i blasti sono meno efficaci dei globuli bianchi nel combattere batteri e virus.

La leucemia si può sviluppare rapidamente (leucemia acuta) o lentamente (leucemia cronica). Ne abbiamo parlato con il professor Fabrizio Pane, Direttore UOC Ematologia del Policlinico di Napoli.

Direttore, quante tipologie di leucemia esistono, quali sono le più gravi e l’età in cui generalmente vengono diagnosticati questo genere di problemi?

«In Italia noi abbiamo circa 26mila nuovi casi di tumori del sangue per anno, leucemie, linfomi e mielomi. In generale, sono patologie che hanno una maggiore frequenza nell’adulto anziano quindi in età avanzata, con delle eccezioni.  La leucemia acuta linfoide è una malattia che ha due picchi di incidenza: uno molto rilevante nell’infanzia e uno nell’anziano. Anche la Malattia di Hodgkins ha un andamento di tipo bimodale con due picchi di incidenza: uno nel giovane adulto e un altro nell’anziano dopo i 60 anni. Per tutto il resto, si tratta di malattie la cui frequenza cresce progressivamente con l’età. ad esempio, la leucemia acuta mieloide è dieci volte più frequente nella fascia d’età dai 65 in su rispetto ai pazienti che hanno da 0 a 55 anni».

Quanto è importante la precocità della diagnosi, soprattutto in età pediatrica?

«In età pediatrica la leucemia che si vede di più è quella acuta; è molto riconoscibile, dà segni molto rapidi, è molto difficile avere ritardi nella diagnosi. La sintomatologia è così eclatante, infatti, che i genitori del bambino si rivolgono al medico prontamente. In altri casi come mielodisplasie, avviene l’opposto: si tratta di una malattia insidiosa e subdola dell’anziano e spesso c’è un po’ di nichilismo terapeutico per un paziente della terza età. Un‘anemia, infatti, viene considerata come un segno quasi fisiologico dell’invecchiamento e non è vero. Correggere un’anemia nell’anziano è molto importante, allunga significativamente la vita di questi soggetti. Ho citato i due estremi per quanto riguarda i linfomi; è importante dire che un piccolo linfonodo spesso ha un iter troppo lungo – uno o due mesi – per arrivare alla diagnosi completa e definitiva. Sarebbe opportuno organizzare anche sul territorio l’accesso alle cure a ridurre questi tempi di attesa e, chiaramente, anche l’ansia del paziente. Spesso, il malato si rende conto da solo, attraverso l‘autopalpazione, la tumefazione linfonodale ed è costretto a vagare in attesa di un intervento specialistico che definisce la portata del problema».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Sclerosi multipla, dall’ascolto dei pazienti alle politiche pubbliche: nasce la roadmap 2030 per cure, diritti e progetto di vita

Diagnosi precoce, ricerca, presa in carico integrata, lavoro, caregiver e piena attuazione della riforma della disabilità. Alla vigilia della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, AISM, FI...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Essere caregiver nella disabilità, una sfida che cambia con l’età. Ligabue (CARER ETS): “Nessuna famiglia deve sentirsi sola”

Dal rapporto con i social media all’educazione sessuale, fino all'invecchiamento delle persone con disabilità e dei loro familiari: al Caregiver Day il confronto sulle nuove sfide della c...
di Isabella Faggiano
One Health

Hantavirus, cosa c’è da sapere sul virus al centro del focolaio della nave da Crociera

Dopo il focolaio registrato sulla nave MV Hondius cresce l’attenzione sull’hantavirus, responsabile di casi gravi e di alcuni decessi. L'Iss fa il punto su cosa c'è da sapere, come ...
di Redazione
Salute

Ovaio policistico, cambia nome la sindrome che colpisce 170 milioni di donne: riconosciuto il ruolo endocrino-metabolico

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) cambia ufficialmente nome e diventa “Sindrome Metabolica Ovarica Poliendocrina” (PMOS). La decisione, pubblicata su The Lancet e guidata dal...
di Isabella Faggiano
Salute

Cervello, il corpo partecipa alle decisioni più di quanto pensiamo

Un nuovo studio mostra che pianificazione e azione non sono processi separati: mentre ci muoviamo continuiamo a valutare alternative, modificare scelte e adattare il comportamento in tempo reale
di Isabella Faggiano