Advocacy e Associazioni 1 Luglio 2026 17:04

Tumore al seno, la sfida di Loretta: in bici sul Monte Grappa per dimostrare che il cancro non ferma la vita

Vent'anni fa la diagnosi di tumore al seno, dopo aver perso due sorelle per la stessa malattia. Oggi Loretta Pavan affronta il "Grappasting": dodici ascese consecutive del Monte Grappa per lanciare un messaggio di speranza 

di Isabella Faggiano
Tumore al seno, la sfida di Loretta: in bici sul Monte Grappa per dimostrare che il cancro non ferma la vita

Ci sono salite che si affrontano con una bicicletta e altre che cambiano la vita. Loretta Pavan le conosce entrambe. La prima è quella che da questa sera la porterà ad affrontare il Monte Grappa dodici volte consecutive, fino a conquistare il doppio brevetto dell’Everesting, una delle sfide più dure nel mondo del ciclismo amatoriale: raggiungere in sella un dislivello complessivo pari a due volte l’altezza dell’Everest. La seconda è iniziata vent’anni fa, quando ha ricevuto una diagnosi di tumore al seno. Una malattia che aveva già colpito duramente la sua famiglia, portandole via due sorelle, morte a pochi mesi di distanza l’una dall’altra. Oggi, a 65 anni, Loretta torna a pedalare non solo per sé stessa, ma per tutte le persone che convivono con una diagnosi oncologica. La sua impresa, battezzata “Grappasting”, prenderà il via alle 19 di oggi e si concluderà il 4 luglio, dopo dodici ascese del Monte Grappa partendo da Semonzo, in provincia di Treviso. “Pedalando ho imparato ad affrontare la malattia lotto ogni giorno contro la paura che il male possa ripresentarsi ma lo sport è la mia medicina, salire in sella mette in armonia corpo e mente”, racconta Loretta. Parole che restituiscono il significato più profondo di una sfida che non nasce dalla ricerca della prestazione sportiva, ma dal desiderio di trasformare un’esperienza di malattia in un messaggio di speranza.

Quando la bici diventa una terapia

Dopo la diagnosi, nel 2006, per Loretta iniziano ricoveri, interventi chirurgici e terapie. Ma, accanto alle cure, continua anche la vita di sempre, fatta di lavoro, riunioni e responsabilità. A un certo punto, però, decide di fermarsi e cambiare prospettiva. Lascia l’azienda in cui lavorava e sceglie la bicicletta. Dal 2008 ogni sua impresa sportiva diventa anche un’occasione per raccogliere fondi e sostenere chi affronta un tumore. Con il “Grappasting” continuerà a sostenere l’Associazione Oltre Odv, realtà nata per promuovere l’attività fisica come strumento di benessere e supporto per le persone con una patologia oncologica.

Dodici salite, dodici compagni di viaggio

Ogni ascesa sarà condivisa con una persona diversa. Al suo fianco pedaleranno, tra gli altri, il direttore facente funzione dell’Oncologia dell’ospedale di Vicenza, Rocco De Vivo, il campione olimpico Davide Ghiotto, gli ex professionisti Angelo Furlan e Pippo Pozzato e l’ex campione italiano di pugilato Luca Rigoldi. Una presenza simbolica, ma anche concreta. “È con vero piacere che ho deciso di aderire e supportare l’iniziativa di Loretta di affrontare per 12 volte consecutive il Monte Grappa in bici – afferma De Vivo -. Innanzitutto, da oncologo, percepisco una forte valenza simbolica nell’accompagnare un ex-paziente sul tratto impegnativo di una salita come potrebbe essere un iter di cura che inizialmente sembra insormontabile ma che poi diventa gestibile con l’aiuto e la condivisione. Come medico, vedo ogni giorno quanto sia fondamentale il sostegno ai pazienti. Pedalare per questa iniziativa significa trasformare l’impegno personale in un gesto di solidarietà collettiva”.

Lo sport come alleato delle cure

L’iniziativa, patrocinata dalla Città di Vicenza, dall’Azienda Ulss 8 Berica e dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), richiama anche il ruolo sempre più riconosciuto dell’esercizio fisico nel percorso di cura. “Il ruolo dell’attività fisica è fondamentale in ambito oncologico – sottolinea Massimo Di Maio, presidente Aiom – sia perché è un efficace strumento di prevenzione primaria, riducendo l’incidenza di molti tumori, sia perché comporta benefici per chi ha già una diagnosi di tumore. Fare attività fisica migliora l’umore, migliora la qualità di vita, può facilitare la socializzazione e ha anche dimostrato, in chi è stato trattato con intento guaritivo, un impatto favorevole sulla prognosi, riducendo i rischi di recidiva. Loretta è un esempio virtuoso di passione per l’esercizio fisico: l’anno scorso ho avuto il piacere di pedalare con lei sullo Stelvio, quest’anno non potrò affiancarla nell’impresa ma le sono vicino con il pensiero e con tanto affetto”.

Un messaggio per 3,7 milioni di persone

In Italia ogni anno vengono diagnosticate oltre 390mila nuove neoplasie e sono circa 3,7 milioni le persone che vivono dopo una diagnosi di tumore. Grazie ai progressi della ricerca aumentano le possibilità di guarigione e di sopravvivenza, ma il percorso resta spesso lungo e complesso. Per questo il “Grappasting” vuole essere molto più di una prova di resistenza. Ogni pedalata racconta che la malattia può cambiare la vita, ma non necessariamente fermarla. E ogni salita ricorda che, anche nei momenti più difficili, il traguardo si raggiunge un metro alla volta, spesso grazie al sostegno di chi sceglie di pedalare accanto a noi. L’ultima ascesa sarà aperta a tutti coloro che vorranno accompagnare Loretta fino all’arrivo. In contemporanea sarà attiva una raccolta fondi a favore dell’Associazione Oltre Odv, affinché quella fatica diventi anche un aiuto concreto per altre persone chiamate ad affrontare la salita più difficile.

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