Dal oggi al 24 maggio Friuli Venezia Giulia e Veneto ospitano la 41ª edizione dell’evento. Screening gratuiti, sport unificato e partecipazione delle scuole per promuovere una cultura inclusiva che va oltre le competizioni
Non solo gare e medaglie. Per migliaia di persone con disabilità intellettive lo sport rappresenta soprattutto un’opportunità di partecipazione, autonomia e inclusione sociale. È questo il messaggio che accompagna la 41ª edizione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics Italia, in programma da oggi al 24 maggio tra Lignano Sabbiadoro, Portogruaro, Bibione e Cordovado, trasformate per una settimana in un grande laboratorio di sport e cittadinanza attiva. Sono oltre 3mila gli atleti con e senza disabilità intellettive provenienti da tutta Italia che prenderanno parte alla manifestazione, affiancati da centinaia di tecnici, volontari, accompagnatori e familiari. Un evento che conferma la capacità dello sport di abbattere barriere e costruire relazioni, favorendo la partecipazione delle persone con disabilità in contesti condivisi e inclusivi.
Lo sport come strumento di salute e inclusione
Nel corso della settimana gli atleti si confronteranno in 21 discipline sportive, dall’atletica al nuoto, dal basket al tennis, fino al judo, alle bocce e alla danza sportiva. Al centro dell’evento ci sarà ancora una volta il programma Unified Sports®, uno dei progetti distintivi di Special Olympics, che prevede la partecipazione nella stessa squadra di atleti con e senza disabilità intellettive. Un modello che punta a superare stereotipi e pregiudizi attraverso l’esperienza condivisa dell’allenamento e della competizione, promuovendo il rispetto reciproco e il riconoscimento delle capacità di ogni persona. Tra le novità dell’edizione 2026 debutta anche lo Special Orienteering, disciplina sviluppata in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Orientamento, pensata per favorire autonomia, orientamento e partecipazione attiva attraverso percorsi accessibili e personalizzati.
Screening gratuiti e prevenzione per gli atleti
Accanto alle competizioni sportive trova spazio anche la salute, uno dei pilastri del movimento Special Olympics. Presso il Villaggio Bella Italia saranno attivi i Programmi Salute, che offriranno agli atleti screening gratuiti e consulenze specialistiche grazie al coinvolgimento di circa 70 professionisti sanitari volontari. Le attività riguarderanno diversi ambiti, dall’odontoiatria alla salute visiva, dalla prevenzione podologica all’udito, fino alla fisioterapia, alla promozione di corretti stili di vita e al supporto psicologico. Un’iniziativa che punta a migliorare l’accesso alla prevenzione e a promuovere una presa in carico globale della persona. L’attenzione alla salute assume un significato particolare considerando che le persone con disabilità intellettive possono incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari e nei percorsi di prevenzione. In questo contesto, programmi dedicati consentono di intercettare bisogni spesso non riconosciuti e di promuovere una migliore qualità della vita.
Scuole protagoniste della cultura inclusiva
L’evento coinvolgerà anche il mondo della scuola attraverso percorsi di tirocinio, attività di volontariato e gemellaggi tra studenti e delegazioni sportive. Un’occasione educativa che permetterà a ragazze e ragazzi di confrontarsi direttamente con le esperienze degli atleti, contribuendo a diffondere una cultura dell’inclusione fondata sulla conoscenza reciproca e sulla valorizzazione delle differenze. L’obiettivo è lasciare un’eredità che vada oltre la durata dei Giochi, promuovendo modelli sociali più aperti e partecipativi.
La cerimonia di apertura e il valore simbolico della torcia
Tra i momenti più attesi della manifestazione c’è la cerimonia di apertura del 20 maggio allo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro. Dopo la sfilata delle delegazioni, l’arrivo della Torcia Special Olympics culminerà con l’accensione del tripode, simbolo dell’impegno degli atleti e dei valori che ispirano il movimento. A suggellare l’inizio ufficiale dei Giochi sarà il tradizionale giuramento dell’atleta: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”. Una frase che sintetizza lo spirito di Special Olympics, dove il risultato sportivo lascia spazio al valore della partecipazione, della determinazione e dell’inclusione.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato