Advocacy e Associazioni 13 Maggio 2026 15:25

Tumore al polmone, AIOT riporta la prevenzione nelle scuole: “Nel 2025 stimati 43.500 nuovi casi”

Torna “Respiriamo insieme”, la campagna promossa da AIOT e Ministero dell’Istruzione per sensibilizzare studenti e famiglie sui rischi del fumo. Premiati tre istituti scolastici italiani. Gli oncologi: “La prevenzione deve iniziare fin da giovanissimi”

di Redazione
Tumore al polmone, AIOT riporta la prevenzione nelle scuole: “Nel 2025 stimati 43.500 nuovi casi”

Parlare di tumore al polmone tra i banchi di scuola, coinvolgendo bambini, adolescenti e famiglie in un percorso di consapevolezza sui rischi del fumo e sull’importanza di stili di vita sani. È questo l’obiettivo di “Respiriamo insieme”, la campagna nazionale promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Toracica (AIOT) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, arrivata quest’anno alla quinta edizione. L’iniziativa nasce dalla necessità di rafforzare la prevenzione primaria delle neoplasie polmonari partendo proprio dalle nuove generazioni, in un momento in cui il tumore al polmone continua a rappresentare una delle principali emergenze oncologiche nel nostro Paese. Secondo le stime riportate da AIOT, nel 2025 in Italia saranno circa 43.500 le nuove diagnosi di tumore del polmone: 27.100 negli uomini e 16.400 nelle donne.

Premiati tre istituti scolastici italiani

Anche quest’anno la campagna ha coinvolto scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado provenienti da diverse regioni italiane. Gli studenti sono stati chiamati a ideare una propria campagna di prevenzione contro il fumo attraverso slogan, video, cartelloni e progetti grafici pensati per sensibilizzare i coetanei sui danni provocati dal tabacco. A vincere la quinta edizione di “Respiriamo insieme”, con un premio di 3mila euro ciascuno, sono stati:

  • la classe IV C della scuola primaria IC Castel Frentano di Sant’Eusanio del Sangro, in provincia di Chieti;
  • la classe II CSU della scuola secondaria di primo grado IC Leonardo Fibonacci di Pisa;
  • la classe 4B indirizzo scientifico del Liceo Scientifico e Linguistico di Galatina, in provincia di Lecce.

Gli elaborati sono stati valutati da una doppia commissione composta da rappresentanti del Ministero, membri AIOT ed esperti di comunicazione e arti figurative, che hanno selezionato i progetti più efficaci per originalità, forza del messaggio e capacità comunicativa.

Sempre più giovani entrano in contatto con il tabacco

A rendere ancora più urgente il tema della prevenzione sono i dati sul consumo di tabacco tra i più giovani. “Secondo l’Istituto Superiore di Sanità in Italia nel 2025 il 7,5% degli studenti tra gli 11 e i 13 anni ha già provato un prodotto a base di tabacco, percentuale che raggiunge quasi il 40% nella fascia 14-17enni. È proprio da qui che bisogna partire per comprendere quanto sia fondamentale investire nella prevenzione in ambito scolastico”, ha spiegato Ilaria Attili, dirigente medico della Divisione di Oncologia Toracica dello IEO di Milano e consigliere del direttivo AIOT. Nel corso della campagna sono stati organizzati incontri tra studenti e oncologi, durante i quali ragazzi e ragazze hanno potuto confrontarsi direttamente con gli specialisti sul ruolo del fumo attivo e passivo nello sviluppo di diverse malattie, a partire proprio dal tumore al polmone.

“I ragazzi vogliono capire e informarsi”

Secondo Attili, il confronto diretto con gli studenti ha mostrato una forte attenzione verso i temi della salute e della prevenzione. “Nel corso degli incontri con gli studenti, ho trovato ragazze e ragazzi molto attenti, ricettivi, partecipi e desiderosi di informarsi, capaci di interrogarsi sul proprio futuro e sulla prospettiva di vita. Tutti gli elaborati presentati ci mostrano come sin dalle elementari si possa diventare ambasciatori di salute per loro stessi e per chi sta loro accanto”. Per questo, secondo gli oncologi, la prevenzione dovrebbe entrare stabilmente nei percorsi educativi scolastici, accompagnando bambini e adolescenti verso scelte di salute più consapevoli e durature. “Esiste un terreno fertile su cui lavorare: per questo iniziative come ‘Respiriamo insieme’ dovrebbero entrare a far parte di una programmazione educativa strutturata e più ampia”, ha aggiunto Attili. Il tumore al polmone resta una delle principali sfide oncologiche La campagna si inserisce in un contesto epidemiologico ancora complesso. Nonostante i progressi terapeutici e diagnostici degli ultimi anni, il tumore del polmone continua infatti a essere tra le neoplasie più diffuse e letali. Il fumo di sigaretta resta il principale fattore di rischio, responsabile della maggior parte dei casi, ma gli esperti ricordano come anche il fumo passivo rappresenti un importante elemento di esposizione soprattutto per bambini e adolescenti. Per questo la prevenzione primaria continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per ridurre l’incidenza della malattia.

“Portare la prevenzione nelle scuole è il risultato più importante”

A sottolineare il valore educativo e culturale dell’iniziativa è stata anche Rossella Spinetti, tesoriere AIOT. “‘Respiriamo insieme’ è nato come un progetto sperimentale, ma i risultati ottenuti ci hanno confermato fin da subito il suo valore. L’adesione da parte di tanti istituti e l’entusiasmo dimostrato dai ragazzi, nonostante la complessità del tema, ci hanno convinto a investire con continuità in questo percorso, che è giunto alla sua quinta edizione”. Per AIOT, il risultato più importante raggiunto in questi anni è stato soprattutto quello di aver portato il tema della prevenzione del tumore al polmone dentro le scuole. “Abbiamo stimolato una maggiore consapevolezza e responsabilizzazione di studenti e famiglie sull’importanza di prendersi cura attivamente della propria salute”, ha concluso Spinetti.

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