Nutri e Previeni 7 Maggio 2026 13:33

Bambini e ristorazione, la FIMP lancia il bollino per i menù sani: “La prevenzione parte anche dal ristorante”

Promuovere corrette abitudini alimentari fin dall’infanzia anche quando si mangia fuori casa. È l’obiettivo del progetto “Cambiamo il menù del bambino”, promosso dalla FIMP insieme a FIPE Confcommercio Campania

di Redazione
Bambini e ristorazione, la FIMP lancia il bollino per i menù sani: “La prevenzione parte anche dal ristorante”

Patatine fritte, cibi ultra-processati, bibite zuccherate e porzioni sbilanciate. Per anni il classico “menù bambini” nei ristoranti è stato sinonimo di alimentazione poco equilibrata. Ora la pediatria italiana prova a cambiare prospettiva coinvolgendo direttamente il mondo della ristorazione. Nasce con questo obiettivo “Cambiamo il menù del bambino”, il progetto promosso dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) insieme alla Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE Confcommercio Regione Campania), pensato per favorire scelte alimentari più sane fin dai primi anni di vita anche fuori casa. L’iniziativa punta a superare il tradizionale concetto di menù dedicato ai più piccoli introducendo proposte più equilibrate, ispirate ai principi della dieta mediterranea, considerata uno dei principali modelli nutrizionali per la prevenzione.

Un bollino di qualità per i ristoranti

I ristoranti che aderiranno al progetto e offriranno menù conformi ai criteri nutrizionali indicati dalla FIMP riceveranno un bollino di qualità validato dai pediatri. Un riconoscimento che vuole rappresentare una garanzia per le famiglie rispetto all’attenzione dedicata alla salute e al benessere dei bambini. “La promozione di corrette abitudini alimentari deve iniziare sin dai primi anni di vita e coinvolgere tutti gli ambienti frequentati dai bambini, inclusi i luoghi della ristorazione – spiega Antonio D’Avino – presidente nazionale FIMP -. Con questo progetto vogliamo offrire uno strumento concreto per orientare le scelte alimentari delle famiglie contribuendo alla prevenzione di numerose patologie correlate a una nutrizione non equilibrata”.

Alimentazione e prevenzione

Secondo gli esperti, intervenire precocemente sulle abitudini alimentari significa investire sulla salute futura. “L’alimentazione è uno dei pilastri fondamentali della prevenzione e del benessere lungo tutto l’arco della vita – sottolinea D’Avino.-. Intervenire precocemente significa contribuire in modo concreto alla salute degli adulti di domani”. Il progetto è stato al centro della seconda edizione della Scuola di Alimentazione e Nutrizione della FIMP nazionale, dove si è discusso anche del ruolo della comunicazione tra pediatri, genitori e famiglie nella promozione di una maggiore consapevolezza alimentare. L’obiettivo è contrastare l’aumento delle malattie croniche non trasmissibili, come obesità e diabete, ma anche dei disturbi del comportamento alimentare, sempre più frequenti già in età pediatrica e adolescenziale.

Il ruolo del microbioma e delle scelte quotidiane

Tra i temi affrontati durante l’iniziativa anche l’importanza del microbioma intestinale e della qualità della dieta nei primi anni di vita. “È fondamentale costruire una cultura della sana alimentazione che parta da basi scientifiche e arrivi fino alla quotidianità delle famiglie – afferma Raffaella De Franchis, coordinatrice Area Alimentazione e Nutrizione della FIMP -. Per questo abbiamo realizzato anche un contenuto video divulgativo per sensibilizzare genitori e opinione pubblica sull’importanza di scelte consapevoli, anche quando si mangia fuori casa”. Secondo De Franchis, l’attenzione alle corrette abitudini alimentari nell’infanzia rappresenta “un investimento determinante per la salute di bambini, adolescenti e adulti”.

Anche la ristorazione può fare prevenzione

Per il mondo della ristorazione, spiegano i promotori, offrire menù più equilibrati dedicati ai bambini rappresenta oggi anche un elemento distintivo di qualità. “Investire sulla qualità dell’offerta, anche nei menù dedicati ai bambini, rappresenta una scelta che risponde alle nuove esigenze delle famiglie – sottolinea Massimo Di Porzio -. La collaborazione con la Pediatria di famiglia consente di sviluppare proposte sempre più in linea con criteri nutrizionali corretti e condivisi. In questo modo la ristorazione può contribuire concretamente a promuovere abitudini alimentari più sane”. L’obiettivo finale è trasformare anche il momento del pasto fuori casa in un’occasione educativa, dove gusto, convivialità e salute possano convivere fin dall’infanzia.

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