Advocacy e Associazioni 30 Aprile 2026 16:10

Caregiver, Bianca Balti e Abrcadabra insieme per un progetto di supporto psicologico

Le donazioni raccolte per il compleanno di Bianca Balti diventano un progetto concreto di psiconcologia. Oltre 400 ore di supporto psicologico saranno dedicate ai caregiver di pazienti oncologici. Un’iniziativa che accende i riflettori su una figura ancora poco riconosciuta ma centrale nel percorso di cura

di Redazione
Caregiver, Bianca Balti e Abrcadabra insieme per un progetto di supporto psicologico

Trasformare un gesto personale in un intervento collettivo. È questa la scelta di Bianca Balti che, in occasione del suo compleanno, ha deciso di destinare le donazioni ricevute all’associazione aBRCAdabra Ets, impegnata da anni nella sensibilizzazione sui tumori legati alla mutazione BRCA. Il risultato è un progetto mirato: un programma di supporto psicologico dedicato ai caregiver, ovvero a coloro che quotidianamente affiancano i pazienti oncologici lungo il percorso di cura. Spesso familiari, partner o figli, i caregiver rappresentano una presenza costante ma silenziosa. Sostengono il paziente sul piano emotivo, organizzativo e pratico, affrontando un carico psicologico rilevante che, tuttavia, rimane ancora poco riconosciuto. È proprio su questo aspetto che si concentra l’iniziativa: oltre 400 ore di supporto psiconcologico saranno messe a disposizione per offrire uno spazio di ascolto e di elaborazione del vissuto emotivo. Come sottolineato dalla stessa Balti, “prendersi cura di chi cura significa intervenire su una dimensione fondamentale del percorso terapeutico, con un impatto che si riflette anche sul benessere del paziente”.

Un impegno che si inserisce in un percorso più ampio

L’associazione aBRCAdabra è già attiva sul fronte della psiconcologia con progetti dedicati sia alle persone portatrici di mutazioni genetiche BRCA, sia alle pazienti con tumore al seno metastatico. Con questa nuova iniziativa, l’attenzione si amplia includendo in modo specifico i caregiver, riconoscendone il ruolo all’interno della rete di cura. Un passaggio che arriva in un momento significativo, segnato anche dal recente riconoscimento formale di questa figura a livello istituzionale. L’obiettivo non è soltanto offrire supporto individuale, ma rafforzare una visione più ampia della presa in carico oncologica. La malattia, infatti, non riguarda mai esclusivamente il paziente, ma coinvolge l’intero sistema familiare. In questo senso, iniziative come questa contribuiscono a costruire una rete più attenta, capace di includere bisogni spesso trascurati e di promuovere un approccio più umano e integrato alla cura.

Come accedere al servizio

I caregiver interessati possono contattare l’associazione aBRCAdabra per informazioni e modalità di accesso, telefonicamente o via mail. Un’opportunità concreta per trovare supporto in un percorso spesso complesso e carico di responsabilità.

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