Salute 28 Aprile 2026 12:15

Mesotelioma pleurico, quattro profili molecolari aiutano a prevedere la risposta all’immunoterapia

Uno studio italiano identifica quattro diversi profili biologici del mesotelioma pleurico in grado di anticipare la risposta all’immunoterapia e la sopravvivenza dei pazienti. La ricerca, pubblicata su Nature Genetics, apre nuove prospettive per una gestione più personalizzata della malattia

di Isabella Faggiano
Mesotelioma pleurico, quattro profili molecolari aiutano a prevedere la risposta all’immunoterapia

Capire prima quali pazienti con mesotelioma pleurico possono beneficiare dell’immunoterapia è una delle sfide più importanti nella gestione di questo tumore raro e aggressivo. Un nuovo studio italiano, pubblicato su Nature Genetics, prova a rispondere a questa necessità individuando quattro diversi profili biologici del tumore, associati in modo diverso alla risposta alle terapie e alla sopravvivenza. Analizzando campioni tumorali di pazienti trattati con immunoterapia, i ricercatori hanno osservato che il mesotelioma pleurico non è uguale in tutti i casi, ma può essere suddiviso in quattro gruppi distinti. Questi gruppi si differenziano per alcune caratteristiche molecolari del tumore e mostrano comportamenti clinici differenti. In particolare, uno dei profili è risultato associato a una migliore risposta alle cure e a una sopravvivenza più lunga. Un altro, invece, è collegato a una risposta più scarsa e a un andamento clinico meno favorevole.

Il ruolo del sistema immunitario nel tumore

Lo studio ha anche evidenziato che questi diversi profili influenzano il modo in cui il tumore interagisce con il sistema immunitario. Nei casi con risposta migliore, il tumore presenta una maggiore presenza di cellule immunitarie attive, che favoriscono l’efficacia dell’immunoterapia. Nei profili meno favorevoli, invece, l’ambiente tumorale risulta più “povero” di queste cellule, rendendo più difficile l’azione dei farmaci. Secondo i ricercatori, questa classificazione potrebbe aiutare in futuro a scegliere meglio i pazienti da trattare con immunoterapia, evitando terapie meno efficaci e orientando le decisioni cliniche in modo più personalizzato. In parallelo, è stato sviluppato anche uno strumento informatico in grado di supportare questa classificazione, con buone capacità predittive.

Una malattia ancora complessa da trattare

Il mesotelioma pleurico resta una patologia difficile da trattare, spesso legata a esposizione ad amianto e caratterizzata da una risposta variabile alle terapie disponibili. Nonostante i progressi dell’immunoterapia, solo una parte dei pazienti ottiene benefici significativi e duraturi, rendendo urgente l’identificazione di strumenti più precisi per guidare le scelte terapeutiche. Lo studio suggerisce che non tutti i tumori si comportano allo stesso modo e che comprenderne le differenze biologiche può aiutare a migliorare i risultati delle cure. Un approccio che va nella direzione della medicina personalizzata, con terapie sempre più adattate alle caratteristiche del singolo paziente e del suo tumore

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