One Health 21 Aprile 2026 09:19

Crisi climatica, UNICEF: “Un miliardo di minori vive in aree ad alto rischio”

Nuovi dati globali evidenziano l’impatto ambientale e psicologico del cambiamento climatico sui giovani. Lanciata anche una nuova edizione del concorso fotografico dedicato ai ragazzi.

di Arnaldo Iodice
Crisi climatica, UNICEF: “Un miliardo di minori vive in aree ad alto rischio”

In occasione della Giornata della Terra (che si celebra il 22 aprile), l’UNICEF richiama l’attenzione su un dato globale particolarmente rilevante: quasi la metà dei 2,4 miliardi di bambine, bambini e adolescenti nel mondo è oggi esposta a una combinazione pericolosa di shock climatici e ambientali. Secondo l’organizzazione, circa un miliardo di minori vive inoltre in contesti classificati ad alto rischio, dove eventi climatici estremi, degrado ambientale e condizioni sociali fragili si sommano aumentando la vulnerabilità delle nuove generazioni.

L’impatto della crisi climatica non riguarda soltanto la sicurezza materiale o l’accesso alle risorse, ma coinvolge direttamente anche lo sviluppo, la salute e le prospettive future dei più giovani. L’UNICEF sottolinea come i cambiamenti climatici stiano diventando uno dei principali fattori di rischio per l’infanzia a livello globale, aggravando disuguaglianze già esistenti e incidendo sui diritti fondamentali dei minori.

L’organizzazione evidenzia inoltre la necessità di considerare bambine, bambini e adolescenti non solo come soggetti vulnerabili agli effetti della crisi ambientale, ma anche come attori sociali direttamente coinvolti nelle trasformazioni in corso e nelle risposte collettive ai cambiamenti climatici.

L’impatto psicologico della crisi climatica e il fenomeno dell’ecoansia

“La crisi climatica colpisce in modo particolare le nuove generazioni, non solo sul piano ambientale ma anche su quello emotivo – dichiara Nicola Graziano, Presidente di UNICEF Italia –. Secondo gli ultimi dati Istat il 67,9% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni è preoccupato per il cambiamento climatico, mentre cresce il fenomeno dell’ecoansia, che incide sul benessere psicologico e sulle scelte di vita. Secondo i dati di un sondaggio dell’ UNICEF Italia e Youtrend del 2025: il 24% degli italiani ha sentito parlare di ecoansia e il 22% indica che la propria esperienza personale è molto o abbastanza compatibile con l’ecoansia”.

“Promuovere la partecipazione dei più giovani – continua Graziano – è una priorità per UNICEF Italia, che sottolinea l’importanza di coinvolgerli nei processi decisionali e nelle azioni per il clima. In un contesto in cui il cambiamento climatico incide sempre più anche sul benessere psicologico, è fondamentale riconoscere e valorizzare il loro punto di vista, offrendo spazi di espressione e ascolto”.

Giovani protagonisti nelle azioni per il clima

Secondo l’UNICEF Italia, la partecipazione attiva delle nuove generazioni rappresenta un elemento centrale nelle politiche ambientali e sociali. L’organizzazione evidenzia come il coinvolgimento diretto dei giovani nei processi decisionali contribuisca non solo alla sensibilizzazione collettiva, ma anche alla costruzione di risposte più efficaci alla crisi climatica. In questo contesto, l’UNICEF promuove iniziative che permettano ai giovani di raccontare direttamente il proprio punto di vista sugli effetti del cambiamento climatico, sulle sfide del presente e sulle prospettive future, riconoscendo il valore delle loro esperienze e delle loro idee nel dibattito pubblico.

Il concorso fotografico “Uno scatto per il clima – Ambiente e futuro visti da me”

Tra le iniziative annunciate in occasione della Giornata della Terra, l’UNICEF Italia ha lanciato la nuova edizione del concorso fotografico “Uno scatto per il clima – Ambiente e futuro visti da me”, rivolto ai giovani tra i 14 e i 19 anni. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di dare voce a bambine, bambini e adolescenti sul tema della crisi climatica e dei diritti dell’infanzia, offrendo uno spazio creativo per esprimere idee, emozioni e proposte attraverso la fotografia.

Il concorso invita i partecipanti a raccontare il proprio sguardo sugli effetti del cambiamento climatico, mettendo in evidenza le sfide ambientali contemporanee e le speranze per il futuro. Nell’edizione precedente numerosi ragazzi e ragazze hanno preso parte all’iniziativa e le fotografie inviate hanno mostrato un alto livello di consapevolezza e partecipazione delle nuove generazioni. Il concorso viene realizzato nell’ambito della campagna UNICEF Italia “Cambiamo ARIA”, dedicata ai cambiamenti climatici e ai diritti delle giovani generazioni.

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