Advocacy e Associazioni 23 Marzo 2026 17:38

Malattia di Huntington: Lirh, “continuare a investire nella ricerca”

In occasione della Giornata della gratitudine, la Lega Italiana Ricerca Huntington (Lirh) sottolinea l’importanza della ricerca scientifica per sviluppare terapie più mirate e costruire un futuro migliore per i pazienti e le loro famiglie

di Redazione
Malattia di Huntington: Lirh, “continuare a investire nella ricerca”

“La malattia di Huntington colpisce non solo il paziente, ma l’intero nucleo familiare, imponendo un carico emotivo e assistenziale molto complesso – spiega Ferdinando Squitieri, direttore scientifico della Lirh. Per questo, aggiunge Squitieri – è fondamentale continuare a investire nella ricerca scientifica, che oggi rappresenta la principale strada per comprendere meglio i meccanismi della malattia e sviluppare terapie sempre più mirate”. Negli ultimi anni, la ricerca ha fatto passi avanti significativi, grazie allo studio dei meccanismi genetici e molecolari alla base della patologia. Studi internazionali e sperimentazioni cliniche stanno aprendo nuove prospettive: l’obiettivo non è solo gestire la malattia, ma potenzialmente modificarne il decorso.

Gratitudine e impegno condiviso

“Oggi parlare di gratitudine significa riconoscere il valore di chi partecipa alla ricerca: clinici, pazienti e famiglie che, con il loro contributo, rendono possibili ogni passo avanti”, prosegue Squitieri. La Giornata della gratitudine diventa così un’occasione per celebrare chi affronta la malattia con coraggio, ma anche per ribadire la necessità di superare stigma e isolamento. “La gratitudine deve tradursi in responsabilità collettiva – dichiara Barbara D’Alessio, presidente della Lirh – Significa garantire diritti, accesso alle cure e supporto concreto alle famiglie. Ma significa anche valorizzare la ricerca e la partecipazione attiva dei pazienti nel percorso scientifico, perché è lì che risiede la possibilità di cambiare davvero il futuro delle persone coinvolte dalla malattia”.

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