Advocacy e Associazioni 26 Febbraio 2026 12:26

“Parole in cerca d’autore”: il volto nascosto dei caregiver italiani

Oltre 7 milioni di italiani sono caregiver, “Parole in cerca d’autore”, documentario realizzato con il contributo non condizionante di Fondazione MSD, racconta più di dieci storie tra sacrificio, resilienza e burocrazia, mettendo in luce l’urgenza di tutele legislative e sostegni concreti per chi si prende cura dei propri cari.

di Redazione
“Parole in cerca d’autore”: il volto nascosto dei caregiver italiani

Oltre 7 milioni di italiani si prendono cura regolarmente di un familiare con disabilità, fragilità o malattia cronica. Sono i caregiver, e circa il 75%, una schiacciante maggioranza, è composta da donne. Non mancano i giovani, che spesso si fanno carico dell’invecchiamento di nonni (42%) e genitori (30%) in un Paese sempre più anziano.

Su Amazon Prime Video arriva Parole in cerca d’autore, un documentario che punta i riflettori sul mondo dei caregiver. Attraverso più di dieci storie, il film esplora le sfide psicologiche, le barriere burocratiche e la straordinaria dedizione di chi dedica la propria vita all’assistenza di un proprio caro.

Il peso dell’assistenza ricade spesso sulle spalle di madri, mogli e figlie (la cosiddetta generazione sandwich), che devono bilanciare lavoro, vita privata e l’impegno con il familiare assistito che può superare le 50 ore settimanali. Il documentario evidenzia come l’impatto psicologico sia devastante: isolamento sociale, sindrome da burnout e una cronica mancanza di tutele legali rendono il caregiver una figura fondamentale ma, paradossalmente, invisibile agli occhi dello Stato.

Parole in cerca d’autore, realizzato da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Fondazione MSD, è stato presentato mercoledì 25 febbraio a Roma alla Casa del Cinema.

La dimensione sociale e il disegno di legge in Parlamento
Oltre alla dimensione emotiva, Parole in cerca d’autore affronta anche la questione normativa. La legge di riconoscimento giuridico e tutela del caregiver familiare, finalmente approvata dal Governo lo scorso gennaio, è ora in discussione in Parlamento.

“Questo è un tema fondamentale, perché da qui in poi abbiamo la possibilità di avere una cornice normativa pronta, con risorse certe che sono già in Legge di Bilancio, 257 milioni di euro per i caregiver familiari – ha affermato in un videomessaggio Alessandra Locatelli, Ministro per le disabilità – Si tratta di una legge a tutele differenziate, che offre anche la possibilità di un contributo economico per chi ha un carico intenso di cura e di avere sostegni mirati che conciliano il lavoro con l’ambito della cura. Per i giovani vi è anche la possibilità di conciliare il servizio civile con la cura e l’esenzione dalle tasse universitarie. Per i caregiver familiari che lavorano, sarà possibile chiedere il part time e il lavoro agile. Per i genitori, sarà possibile essere riconosciuti entrambi come caregiver, partecipando così alla stesura del progetto di vita del proprio figlio. Abbiamo aspettato tanto tempo per questa cornice normativa, che è un punto di partenza che non dobbiamo lasciarci sfuggire”.

“Accendere una luce sul caregiver significa riconoscere che dietro figure spesso invisibili c’è la storia di tutti noi, c’è l’essenza stessa dell’essere a fianco di chi ha bisogno”, hanno sottolineato Donatella Romani e Roberto Amato, autori del documentario., “‘Parole in cerca d’autore’ vuole mostrare quanto sia difficile il carico psicologico di chi si prende cura di una persona amata, ma vuole anche celebrare la bellezza del dono di sé, quel momento in cui l’assistenza diventa la forma più pura di amore e umanità. Il documentario si pone l’ambizioso obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni. Non è solo un racconto di sofferenza, ma una celebrazione della resilienza umana. Attraverso le storie di chi vive questa realtà ogni giorno, emerge un ritratto dell’Italia che resiste grazie alla forza dei legami familiari”.

“Dall’ascolto dei bisogni dei pazienti e dei loro caregiver sono nati negli anni tantissimi progetti di Fondazione MSD”, ha dichiarato Marina Panfilo, Direttrice di Fondazione MSD, “È stato per noi dunque naturale sostenere questo progetto fatto di racconti e storie autentiche, capaci di accendere un faro su un patrimonio in tema socio-sanitario, purtroppo spesso dimenticato, come quello del caregiving che riguarda moltissime famiglie nel nostro paese. Auspichiamo che, anche grazie a iniziative come questa, figure fondamentali per la nostra società possano essere sempre più riconosciute e tutelate, anche a livello legislativo”.

In occasione della proiezione del documentario alla Casa del Cinema di Roma si è tenuta anche una tavola rotonda con Sabrina Paravicini (voce e volto del documentario e autrice di Be Kind), Elisabetta Iannelli (Segretario Generale FAVO), Annalisa Scopinaro (Presidente UNIAMO), Samia Mariani (Presidente Young Care Italia), Francesca Moccia (Vicesegretario di Cittadinanzattiva) e Dario D’Ambrosi (fondatore del Teatro Patologico). Il dibattito ha fatto il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive future del caregiving in Italia, con l’obiettivo di contribuire a un dibattito strutturato e di rafforzare l’impegno istituzionale a favore di “chi si prende cura”.

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