Ieri sera sul palco dell’Ariston l’esibizione del Coro Anffas di La Spezia con “Si può dare di più”. Un momento di forte valore sociale che ha acceso i riflettori sul talento delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo
Non solo musica e spettacolo, ma anche un intenso momento di inclusione e partecipazione sociale. Ieri sera, durante la seconda serata del Festival di Sanremo, il Coro della Anffas di La Spezia è salito sul palco del Teatro Ariston portando un’esibizione carica di emozione e significato. Il gruppo, composto da persone con e senza disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, ha interpretato il brano “Si può dare di più”, trasformando una performance musicale in un messaggio di equità, autodeterminazione e valorizzazione dei talenti.
La musica come strumento di partecipazione sociale
La canzone, resa celebre nel 1987 da Gianni Morandi, Umberto Tozzi e Enrico Ruggeri, ha assunto sul palco dell’Ariston un nuovo valore simbolico grazie all’interpretazione del coro, accompagnato nella parte finale da Laura Pausini, co-conduttrice della serata insieme a Carlo Conti. Le magliette rosse indossate dai coristi riportavano la scritta “Sono come te”, rafforzando visivamente il messaggio di inclusione e superamento dei pregiudizi. L’esibizione, accolta da un lungo applauso del pubblico, ha coinvolto milioni di telespettatori collegati su Rai 1 e sulle piattaforme digitali.
Lo Special Festival e la valorizzazione dei talenti
La partecipazione al Festival rappresenta il risultato del percorso dello Special Festival promosso da Anffas La Spezia, progetto artistico e sociale che da anni offre spazi espressivi alle persone con disabilità, favorendo inclusione e partecipazione culturale. Come sottolineato dal presidente nazionale Anffas, Roberto Speziale, l’iniziativa dimostra “l’importanza di investire nei talenti e nella visibilità delle persone con disabilità, riconoscendo il valore della cultura come strumento di diritt”. Tra i protagonisti sul palco anche Simone Maghernino, giovane artista autistico che attraverso la musica ha trasformato il proprio percorso personale in una testimonianza di crescita e identità.
Il commento delle Istituzioni
L’esibizione ha raccolto anche il plauso delle istituzioni. Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, in un post social, ha definito la performance “intensa e autentica”, sottolineando come talento, entusiasmo e passione dimostrino l’importanza di valorizzare ogni persona e ogni capacità. La presenza del Coro Anffas sul palco del Festival di Sanremo conferma come la musica possa diventare uno strumento concreto di cambiamento culturale. Non solo intrattenimento, ma anche un’occasione per promuovere diritti, dignità e partecipazione sociale.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato