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infanzia 29 Novembre 2017

Divezzamento, il manuale del Bambino Gesù

  Il divezzamento, detto anche svezzamento o alimentazione complementare, prevede alimenti nuovi nella dieta del lattante e una diversa modalità di assunzione del cibo. L’alimentazione, al seno o per mezzo del biberon, viene integrata dai primi pasti somministrati con il cucchiaino. Una necessità che si presenta entro il sesto mese di vita del piccolo poiché […]

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Il divezzamento, detto anche svezzamento o alimentazione complementare, prevede alimenti nuovi nella dieta del lattante e una diversa modalità di assunzione del cibo. L’alimentazione, al seno o per mezzo del biberon, viene integrata dai primi pasti somministrati con il cucchiaino. Una necessità che si presenta entro il sesto mese di vita del piccolo poiché il latte materno è insufficiente a soddisfare le sue richieste fisiologiche di macro e micronutrienti. In particolare per via dell’apporto energetico, di ferro, zinco e vitamine liposolubili come A e D. Il divezzamento, tuttavia, esprime anche un volersi rendere autonomi nei confronti della figura materna.

Ma quando iniziare? Secondo la Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione pediatrica (ESPGHAN) e l’Accademia Americana di Pediatria (AAP) il periodo tra il 4° e il 6° mese di età è il migliore per iniziare l’alimentazione complementare. Questa, appena possibile, si affiancherà all’allattamento al seno fino al compimento del primo anno di età. Il divezzamento, affermano i medici del Bambino Gesù, non va comunque introdotto prima del quarto e dopo il sesto mese di età. In questo modo si eviteranno rischi legati ad un apporto calorico eccessivo o ridotto rispetto allo sviluppo del bambino e, allo stesso tempo, si stimolerà la sua tolleranza agli alimenti.

Quanto e come. All’inizio del sesto mese i pasti dovrebbero essere 5 o 6. Lo svezzamento inizierà con la sostituzione di uno di questi con la prima pappa. Dopo circa 1-2 mesi le pappe saranno 2 e i pasti a base di latte 3 o 4. L’apporto maggiore dovrà provenire da carboidrati e grassi (rispettivamente 43% e 40% circa) e solo il 7/8 % sarà introdotto sotto forma di proteine.

Il ‘gioco della pappa’ è il tema che caratterizza il nuovo numero di ‘A Scuola di Salute’ a cura dell’IBG (Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente) diretto dal prof. Alberto G. Ugazio.

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