Salute 13 Ottobre 2025 11:08

Videogiochi: “Alleati contro stress e ansia”. Lo studio

Un ampio studio globale condotto su oltre 24mila videogiocatori in 21 Paesi, tra cui l'Italia, sottolinea come il 71% degli italiani giochi per ridurre lo stress, il 60% per contrastare l'ansia e il 49% per combattere la solitudine
Videogiochi: “Alleati contro stress e ansia”. Lo studio

I videogiochi non sono più soltanto intrattenimento. Secondo lo studio internazionale The Power of Play giocare può avere effetti positivi su stress, ansia, creatività e felicità quotidiana. La ricerca ha coinvolto 24mila videogiocatori in 21 Paesi, tra cui l’Italia, e mostra come il videogioco possa essere uno strumento concreto per prendersi cura del proprio benessere psicologico. In Italia, il 71% dei videogiocatori dichiara di utilizzare il gioco per rilassarsi e ridurre lo stress, il 60% come antidoto contro l’ansia, il 49% per combattere la solitudine e il 54% per aumentare la felicità. Non solo un passatempo, quindi, ma un vero e proprio strumento di resilienza emotiva.

Stimolare la mente e sviluppare competenze

Quasi un giocatore su due afferma di utilizzare i videogiochi anche per stimolare la mente. I generi più apprezzati sono i puzzle game, scelti dal 51%, seguiti dai giochi d’azione (35%) e da quelli basati su abilità o fortuna (33%). Ma il videogioco non si limita al divertimento: per il 34% degli italiani intervistati, l’esperienza videoludica ha avuto un impatto positivo sul percorso formativo o professionale, favorendo creatività, problem solving, lavoro di squadra, pensiero critico e gestione del tempo. Il 28% dichiara che il gioco ha influenzato scelte di studio o carriera.

Un ponte tra relazioni e comunità

Sul piano sociale, i videogiochi rafforzano legami e creano connessioni. Il 39% dei genitori segnala che giocare con i propri figli ha migliorato la relazione familiare, mentre il 61% riconosce al gioco la capacità di favorire nuove amicizie e interazioni sociali. In questo senso, il videogioco diventa un’occasione di incontro, collaborazione e supporto reciproco, capace di ridurre isolamento e solitudine.

Un approccio integrato al benessere

Lo studio, coordinato da Entertainment Software Association (ESA) in collaborazione con Video Games Europe e IIDEA, l’associazione italiana dell’industria dei videogiochi, suggerisce che il gioco può essere considerato uno strumento di prevenzione e promozione della salute mentale. Integrato in un percorso equilibrato di vita quotidiana, esercizio fisico e relazioni sociali, il videogioco diventa una risorsa concreta per migliorare la qualità della vita e la resilienza psicologica. In un’epoca in cui stress, ansia e isolamento colpiscono sempre più persone, anche il mondo del gioco digitale offre nuove possibilità di benessere, creatività e connessione.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, il tempo stringe: partecipare al sondaggio Anffas per difendere il diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, è anco...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Prevenzione cardiovascolare: il ruolo dei nutraceutici nella gestione della dislipidemia lieve e moderata

Dai limiti degli esami negli under 40, all’uso mirato dei nutraceutici, passando per il valore della prevenzione primaria e l’importanza delle nuove linee guida ESC 2025: un quadro aggiorn...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Terapie a rischio dopo i 12 anni? L’inchiesta di Sanità Informazione e il sondaggio Anffas

Dopo le segnalazioni di genitori riguardo all’interruzione delle terapie riabilitative per i figli con disabilità in adolescenza, raccolte da Sanità Informazione sui social media, ...
di Isabella Faggiano