Salute 23 Giugno 2025 11:38

Al Besta di Milano rimosso tumore dei nervi di 4 kg

All'Istituto Besta di Milano è stato eseguito un intervento chirurgico per rimuovere un enorme tumore dei nervi periferici di circa 4 kg, che partiva dalla terza radice lombare e si estendeva a tutto l'emiaddome sinistro
Al Besta di Milano rimosso tumore dei nervi di 4 kg

All’Istituto Besta di Milano è stato eseguito un intervento chirurgico per rimuovere un enorme tumore dei nervi periferici di circa 4 kg, che partiva dalla terza radice lombare e si estendeva a tutto l’emiaddome sinistro e con una componente più centrale sviluppata tra l’aorta, l’uretere e il muscolo psoas. La neoplasia comprimeva diversi organi vitali, dislocava il rene omolaterale e negli anni ha creato una fistola peritoneale verso la parete addominale sinistra. In 20 anni di storia clinica del paziente, nessun centro a cui si era rivolto, è stato in grado di affrontare tale procedura. Da qui l’idea della Responsabile della Neurochirurgia Funzionale del Besta, Vittoria Nazzi, di un approccio multidisciplinare che ha richiesto la collaborazione di Fabrizio Sammartano, responsabile SSD Trauma Team, e del direttore della SC di Chirurgia Generale, Marco Stella dell’ASST Santi Paolo e Carlo.

Intervento chirurgico pianificato accuratamente

L’intervento chirurgico, svolto con un monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio, è stato accuratamente pianificato ed è stato preceduto dal posizionamento di uno stent a livello dell’uretere sinistro per permetterne il riconoscimento ed evitare danni. Le enormi dimensioni della massa e la consistenza molto solida hanno reso necessario eseguire l’intervento in due tempi: durante il primo intervento della durata di circa 8 ore è stata rimossa la maggior parte della lesione e, per mobilizzare adeguatamente il tratto finale dell’intestino tenacemente adeso alla massa, è stata eseguita una emicolectomia sinistra con risparmio del peduncolo vascolare colico, struttura anatomica fondamentale per l’apporto sanguigno all’intestino crasso.

Il paziente si è ripreso velocemente senza complicazioni

In considerazione dello stato emodinamico generale del paziente e della necessità di trasfusione di emocomponenti i chirurghi generali hanno optato per “open abdomen” e relook a 48 ore per aumentare la percentuale di successo dell’anastomosi, un tipo particolare di sutura che unisce, due visceri cavi in modo da renderli comunicanti. La seconda parte dell’intervento, della durata di circa 6 ore, ha permesso l’asportazione anche della componente para-aortica della neoplasia e l’anastomosi colo-rettale latero-laterale. Nel post-operatorio, il paziente ha presentato una rapida ripresa ed è stato dimesso nei tempi previsti senza complicazioni, ma soprattutto senza alcun tipo di deficit di movimento dell’arto inferiore. “Siamo orgogliosi di questa collaborazione proficua che segna l’inizio di un percorso di lavoro multidisciplinare capace di unire competenze altamente specializzate nella gestione dei casi più complessi”, ha sottolinea Vittoria Nazzi.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Malattie ultrarare, la SPG50 entra nella sperimentazione clinica: la testimonianza di una madre

Dopo anni di diagnosi tardive, raccolte fondi e advocacy, arriva l’approvazione della sperimentazione clinica per la SPG50 in Italia. Jessica, presidente e fondatrice dell’associazione Un ...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Salute

Cervello, ‘fare’ i nonni lo protegge: il declino cognitivo frena quando ci si prende cura dei nipoti

Un nuovo studio dell’Università di Tilburg dimostra che i nonni che si occupano dei bambini ottengono punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale, e le nonne mo...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano