Salute 22 Ottobre 2024 10:59

Tumore del colon-retto, con la colonscopia assistita dall’intelligenza artificiale le diagnosi sono più accurate

Un team di ricercatori ha condotto una ricerca completa in diversi grandi database scientifici per trovare studi clinici che confrontassero la rilevazione delle lesioni della parete del colon con la colonscopia standard, rispetto alla colonscopia assistita dall'AI con sistemi di rilevamento dei polipi (CADe)
Tumore del colon-retto, con la colonscopia assistita dall’intelligenza artificiale le diagnosi sono più accurate

Aiutandosi con l’intelligenza artificiale la colonscopia può diagnosticare un numero maggiore di polipi e di lesioni precancerose (adenomi), rispetto allo stesso esame eseguito in modo convenzionale. Lo rivela una revisione sistematica di studi clinici randomizzati (RCT) che confrontano la colonscopia potenziata con sistemi di rilevamento assistito da computer, ovvero la colonscopia assistita dall’intelligenza artificiale (CADe) e la colonscopia convenzionale pubblicata sugli Annals of Internal Medicine. La colonscopia assistita dall’intelligenza artificiale richiede solo un lieve aumento del tempo della procedura, ma si tratta di minuti ben investiti considerando la maggiore accuratezza dei risultati. Una buona notizia che riguarda non poche persone se si considera che, secondo le stime GLOBOCAN 2020, fornite dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), il tumore del colon-retto rappresenta il 10% di tutti i tumori diagnosticati nel mondo, ed è terzo per incidenza dopo il cancro del seno femminile (11,7 per cento) e del polmone (11,4 per cento).

Il tumore del colon-retto, tipologie e diagnosi

La maggior parte dei tumori del colon-retto deriva dalla trasformazione in senso maligno di polipi, ovvero di piccole escrescenze dovute al proliferare delle cellule della mucosa intestinale. I polipi sono considerati forme precancerose, sebbene rientrino nelle patologie benigne. Il polipo può essere definito, in base alle sue caratteristiche, sessile (cioè con la base piatta) o peduncolato (ovvero attaccato alla parete intestinale mediante un piccolo gambo). “Non tutti i polipi, però, sono a rischio di malignità – spiegano gli esperti dell’Airc sulla pagina web dedicata ai tumori del colon-retto -. Ve ne sono infatti tre diversi tipi: i cosiddetti polipi iperplastici (cioè caratterizzati da una mucosa a rapida proliferazione), quelli amartomatosi (detti anche polipi giovanili e polipi di Peutz-Jeghers) e quelli adenomatosi. Solo questi ultimi costituiscono lesioni precancerose e di essi solo una piccola percentuale si trasforma in neoplasia maligna”. Il tumore del colon-retto viene oggi diagnosticato sempre più precocemente, almeno nei Paesi ad alto reddito, grazie alle campagne di screening sulla popolazione nella fascia d’età considerata più a rischio.

Studi clinici a confronto

Migliorare la ‘qualità’ della diagnosi è, dunque, il prossimo passo. Per farlo, un team di ricercatori della Yale University e del Mass General Brigham, Harvard School of Medicine ha condotto una ricerca completa in diversi grandi database scientifici per trovare studi clinici che confrontassero la rilevazione delle lesioni della parete del colon con la colonscopia standard, rispetto alla colonscopia assistita dall’AI con sistemi di rilevamento dei polipi (CADe). Gli autori hanno confrontato la media degli adenomi per colonscopia (APC) e dei tumori in fase più avanzata per colonscopia per entrambi i metodi di screening. In secondo luogo, hanno confrontato il tasso di rilevamento degli adenomi (ADR), il tasso di mancata rilevazione degli adenomi (AMR) e il tasso di  rilevamento degli ACN tra i due tipi di colonscopia. Hanno scoperto che la colonscopia assistita dall’AI ha rilevato più polipi e lesioni precancerose nel colon rispetto alla colonscopia convenzionale. Tuttavia, la colonscopia assistita dall’AI ha rilevato marginalmente più lesioni gravi (ACN) rispetto alla colonscopia convenzionale, ma non è stata migliore del metodo convenzionale nel rilevare ACN per colonscopia.

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

SLA: “La fragilità non può essere lasciata ai margini”. Le priorità di AISLA per una cura equa e continua

Assistenza domiciliare qualificata, sostegno ai caregiver, cure palliative precoci ed equità tra territori: Fulvia Massimelli, presidente nazionale AISLA, traccia la rotta per Advocacy 2030
di Isabella Faggiano
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Salute

Cervello, ‘fare’ i nonni lo protegge: il declino cognitivo frena quando ci si prende cura dei nipoti

Un nuovo studio dell’Università di Tilburg dimostra che i nonni che si occupano dei bambini ottengono punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale, e le nonne mo...
di Isabella Faggiano