Salute 9 giugno 2015

Emergenza sangue: un calcio rosa contro il profondo rosso

Il piano dell’Ifo per contrastare il calo di donatori: Lazio penultima regione d’Italia.

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Arrivare all’autosufficienza permanente. Così gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) intendono sconfiggere l’emergenza sangue nonostante la strada sia di nuovo in salita: nel 2014 c’è infatti stata una riduzione del 16% delle donazioni rispetto l’anno precedente, che aveva già fatto registrare un deficit di 27.500 unità di sangue rispetto al fabbisogno.

Sempre nel 2013 le 34 donazioni su 1000 abitanti (contro la media di 44 ogni 1000 su scala nazionale) avevano fatto del Lazio la penultima regione italiana di questa speciale classifica. In generale l’autosufficienza regionale è in fase calante solo negli ultimi anni: nel 2014 era pari all’ 83%, nel 2013 al 93% mentre nel 2012 e nel 2011 era del 100%.

Come si può tornare a quei livelli? Nell’appuntamento dei giorni scorsi del progetto IFO dal titolo “Donazione di sangue: parliamone di più per donare di più” sono state sostanzialmente indicate quattro direttrici su cui muoversi: promuovere donazioni volontarie, organizzazione delle scorte interne, assistenza trasfusionale regionale e il buon uso del sangue. Il progetto è promosso dalla Direzione Sanitaria IFO, dal Servizio Dipartimentale Professioni Sanitarie, Infermieristiche-SITRA, Riabilitative e Tecniche, Responsabile Gabriella Angeloni e della Medicina Trasfusionale, Responsabile Maria Laura Foddai, con la collaborazione dell’Ufficio Stampa IFO. La giornata è stata caratterizzata da iniziative tese da una parte a fornire corrette informazioni agli operatori sanitari e dall’altra a sensibilizzare i cittadini a donare il sangue. Da qui è in sostanza stato avviato un percorso virtuoso, partendo dal coinvolgimento dei giovani del Corso di Laurea in Infermieristica e dei camici bianchi per sostenere le attività di educazione sanitaria e la rete dell’assistenza trasfusionale regionale. «Il progetto – sottolinea Marina Cerimele, Direttore Sanitario IFO – si articola a 360 gradi, consapevoli che occorre costruire una cultura ed una rete interna, esterna e di condivisione con gli altri centri trasfusionali della Regione Lazio. Ieri è stato dato il via al primo evento pubblico, cui seguiranno molti altri».

Il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT) dell’ IFO risponde, inoltre, ai criteri strutturali di accreditamento europeo dei centri trasfusionali. I recenti lavori di ristrutturazione hanno infatti creato spazi più razionali e funzionali per ospiti ed operatori e pareti colorate che lo rendono ancora più accogliente. «Il nostro – spiega Maria Laura Foddai, Responsabile del Centro Trasfusionale IFO  – vuole essere un impegno permanente a favore di attività e iniziative di sensibilizzazione alla donazione di operatori, studenti e di familiari dei pazienti. Arriva l’estate, come ogni anno si rischia l’emergenza sangue. Vorrei approfittare per lanciare un appello: donate il sangue prima delle ferie». Chi lo ha fatto sono state subito le giocatrici della squadra femminile di calcio a 5 Real Tor Sapienza, che proprio dal loro campo di allenamento hanno chiesto a tutti di fare altrettantoi in una singolare iniziativa sotto lo slogan “Fatti un regalo, dona il sangue”.

«Sono già attivi – evidenzia Gabriella Angeloni, Responsabile del Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Aziendale (SITRA) – presso gli Istituti incontri formativi, con cadenza quindicinale, di sensibilizzazione alla donazione di sangue per gli operatori sanitari. Incontri formativi nei reparti e servizi. Tali incontri sono orientati oltre che a sensibilizzare alla donazione anche all’applicazione della raccomandazione del Ministero della Salute in tema di sicurezza».

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