One Health 6 Agosto 2026 13:43

West Nile, Iss: 141 casi e sei decessi dall’inizio dell’anno

Secondo il nuovo bollettino della sorveglianza nazionale dell'Iss aumentano anche le aree interessate dalla circolazione del virus, che coinvolgono ora 50 province distribuite in 16 Regioni

di Redazione
West Nile, Iss: 141 casi e sei decessi dall’inizio dell’anno

Continua a crescere il numero delle infezioni da West Nile virus in Italia. Dall’inizio della sorveglianza e fino al 5 agosto 2026 sono stati confermati 141 casi di infezione nell’uomo, rispetto agli 84 riportati nel precedente aggiornamento, mentre i decessi salgono a sei, uno dei quali riguarda un caso importato. È quanto emerge dal secondo report della sorveglianza nazionale pubblicato dall’Istituto superiore di sanità (Iss), che fotografa l’evoluzione della stagione di trasmissione del virus nel nostro Paese. L’aggiornamento evidenzia anche un ampliamento dell’area di circolazione del virus: le province con evidenza di trasmissione del West Nile passano da 47 a 50, distribuite in 16 Regioni, a conferma di una diffusione ormai estesa in gran parte del territorio nazionale.

Oltre 60 forme neuro-invasive

Dei 141 casi confermati, 64 hanno sviluppato la forma neuro-invasiva della malattia, la manifestazione clinica più grave dell’infezione. Il report segnala inoltre 50 casi di febbre da West Nile e 27 infezioni asintomatiche, individuate grazie ai controlli effettuati sui donatori di sangue. Tra i casi notificati figurano anche due infezioni importate: una dalle Maldive, classificata come forma neuro-invasiva, e una dal Burkina Faso, manifestatasi con febbre. Complessivamente sono stati registrati sei decessi, compreso quello relativo al caso importato.

Cinquanta province interessate

La sorveglianza coordinata dall’Iss documenta la presenza del virus in 50 province appartenenti a 16 Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La Lombardia è la Regione con il maggior numero di casi confermati (44), seguita dal Veneto (22), Piemonte e Lazio (19 ciascuno) ed Emilia-Romagna (18). A livello provinciale, i numeri più elevati si registrano a Padova con 15 casi, Milano con 13, Cremona con 11 e Latina con 10.

Tre casi di Usutu virus

Il bollettino riporta anche tre casi di infezione da Usutu virus, tutti notificati in Lombardia. Il virus, appartenente alla stessa famiglia del West Nile e trasmesso anch’esso dalle zanzare del genere Culex, viene monitorato attraverso il sistema nazionale di sorveglianza per valutarne l’eventuale diffusione sul territorio.

Dengue e Chikungunya: tutti i casi sono importati

Nel consueto aggiornamento dedicato alle arbovirosi, l’Iss segnala inoltre che dal 1° gennaio al 31 luglio 2026 sono stati confermati 192 casi di Dengue, tutti associati a viaggi all’estero. Di questi, 125 hanno avuto come probabile luogo di esposizione le Maldive e non sono stati registrati decessi. Nello stesso periodo sono stati notificati anche 17 casi di Chikungunya e 3 casi di infezione da virus Zika, tutti importati e senza decessi.

Sorveglianza rafforzata durante la stagione estiva

Il report ricorda che la sorveglianza epidemiologica viene aggiornata settimanalmente sulla base delle segnalazioni trasmesse dalle Regioni attraverso la piattaforma nazionale dell’Iss. Le informazioni raccolte consentono di monitorare la diffusione dei virus trasmessi dalle zanzare e di adottare tempestivamente le misure di prevenzione necessarie, comprese quelle a tutela della sicurezza delle trasfusioni di sangue e dei trapianti.

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