Prevenzione 6 Febbraio 2026 12:09

Violenza digitale tra i giovani: un milione di studenti vittime del cyberbullismo

Il cyberbullismo tra gli adolescenti è in costante crescita: nel 2024 oltre 1 milione di studenti ha subito episodi online. La violenza digitale ha gravi ripercussioni sulla salute mentale e richiede una risposta condivisa di scuole, famiglie e istituzioni

di Viviana Franzellitti
Violenza digitale tra i giovani: un milione di studenti vittime del cyberbullismo

Offese, umiliazioni, prese in giro, critiche ed esclusioni digitali segnano ogni giorno la vita di più di un milione di adolescenti italiani tra i 15 e i 19 anni, sulla base dei dati Espad Italia. Il cyberbullismo non è un fenomeno virtuale: colpisce come una violenza reale, con episodi che vanno dagli insulti nelle chat di gruppo alle discriminazioni legate all’aspetto fisico, alla cultura o all’identità di genere. Tra i ragazzi, gli attacchi sono spesso diretti e pubblici; tra le ragazze, più indiretti e relazionali. In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio, Telefono Azzurro lancia una nuova campagna di sensibilizzazione, mostrando come le ferite digitali abbiano conseguenze concrete sulla salute mentale e invitando scuole, famiglie e istituzioni a costruire reti di ascolto e protezione per i giovani vittime.

I numeri e le caratteristiche del cyberbullismo

Il cyberbullismo coinvolge non solo le vittime, ma anche chi esercita comportamenti aggressivi: il 32% degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni dichiara di aver preso parte almeno una volta a episodi online.

Le modalità di aggressione presentano differenze di genere significative: i ragazzi tendono a usare comportamenti di bullismo più visibili e diretti, mentre le ragazze ricorrono più spesso a strategie sottili e socialmente mirate, come emarginazione, pettegolezzi o commenti denigratori in privato.

Gli episodi riportati riguardano principalmente caratteristiche fisiche (72,5% dei casi di bullismo e 9% di cyberbullismo), seguite da motivazioni culturali (12% e 2%) e questioni legate a orientamento sessuale o identità di genere (3,5% e 1%). Questi dati evidenziano che il fenomeno è complesso, multifattoriale e con effetti concreti sulla vita quotidiana degli adolescenti.

Cyberbullismo e salute mentale: conseguenze reali

Il cyberbullismo non è solo un problema digitale: le conseguenze sulla salute mentale sono profonde e spesso durature. L’esposizione continua a insulti, critiche e esclusioni può generare ansia, stress, depressione, perdita di autostima e isolamento sociale, interferendo con la vita scolastica e le relazioni tra coetanei.

Telefono Azzurro segnala che, nel corso del 2025, sono stati gestiti 181 casi di bullismo e 24 di cyberbullismo, con una prevalenza di episodi legati a caratteristiche fisiche, seguiti da motivazioni culturali e questioni relative all’orientamento sessuale o all’identità di genere. Questi numeri confermano che, dietro i dati statistici, ci sono ragazzi reali che affrontano disagio quotidiano, con conseguenze psicologiche significative.

La storia di Maria: ascolto e supporto concreto

Dietro le cifre ci sono storie personali come quella di Maria, 17 anni, che ha contattato Telefono Azzurro per sfogarsi e ricevere ascolto. In classe, scherzi e prese in giro quotidiane la facevano sentire confusa e sminuita, e alcuni gesti “confidenziali” si trasformavano in punizioni dolorose.

Grazie al supporto dell’associazione, Maria ha potuto confrontarsi con i suoi genitori e con il professore di sostegno, adulto di riferimento già presente nella scuola. Questo percorso le ha permesso di alleggerire il peso emotivo, ritrovare serenità e trovare strategie per affrontare gli episodi di bullismo, dimostrando quanto sia fondamentale avere una rete di ascolto concreta e presente.

La campagna di Telefono Azzurro: il cyberbullismo fa male davvero

In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio, Telefono Azzurro ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione. Il simbolo scelto è uno smartphone con il vetro infranto, metafora di una violenza che passa dallo schermo ma colpisce come un’arma reale.

Il messaggio è chiaro: il cyberbullismo lascia ferite concrete e richiede attenzione, prevenzione e interventi mirati. La campagna invita scuole, famiglie, istituzioni e società civile a creare reti di ascolto e protezione, offrendo supporto immediato e strumenti per affrontare la violenza digitale.

Come proteggere gli adolescenti: un impegno collettivo

“Il bullismo e il cyberbullismo non sono solo comportamenti violenti, ma fenomeni che incidono profondamente sulla salute mentale dei bambini e degli adolescenti”, sottolinea Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro.

Per contrastare efficacemente questi fenomeni è necessario un impegno coordinato e continuo, che comprenda educazione digitale, ascolto precoce dei segnali di disagio e coinvolgimento attivo di adulti di riferimento. Solo così, conclude l’associazione, è possibile costruire una rete reale di protezione che faccia davvero la differenza per i ragazzi vittime di violenza digitale.

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