Un uomo di 74 anni è stato colpito da infarto in serata, mentre si imbarcava sulla "Nave della Salute", in partenza da Ancona e diretta a Durazzo, promossa da One Health Foundation con il coinvolgimento di Fondazione Quotidiano Sanità
Salito da poco sulla “Nave della Salute”, in partenza da Ancona e diretta a Durazzo, un uomo di 74 di origine albanese è stato colto da infarto. È avvenuto in serata, sull’imbarcazione di Adria Ferries scelta per il terzo anno consecutivo da One Health Foundation, con il coinvolgimento della Fondazione Quotidiano Sanità, per l’iniziativa di prevenzione grazie alla quale tutti i passeggeri possono usufruire di controlli e visite gratuite.
L’uomo si trovava sulla nave proprio per questo motivo, in quanto affetto da patologia cardiaca cronica. Dopo aver accusato il malore è stato prontamente assistito dal personale sanitario a bordo, con un elettrocardiogramma e altri esami di routine. Avendo rilevato un quadro sospetto, i sanitari hanno quindi eseguito un ecocardiogramma e confermato la necessità di un intervento di urgenza. È stata allertata un’ambulanza del 118 e il paziente, fatto scendere, è stato trasportato rapidamente all’ospedale di Ancora.
La partenza della nave è stata ritardata di mezz’ora proprio per l’attesa dei soccorsi. “Siamo intervenuti tempestivamente e abbiamo salvato una vita – sottolinea Rossana Berardi presidente di ‘One Health Foundation’ e presidente eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) -. Questo dimostra quanto siano fondamentali le iniziative di prevenzione”.
“Questo episodio dimostra nel modo più concreto possibile il valore della prevenzione e della presenza di professionisti qualificati anche in contesti non tradizionali di assistenza”, ha dichiarato Lucia Limiti, vicepresidente della Fondazione Quotidiano Sanità e direttore di QS Pro, presente sulla nave. “La Nave della Salute non è solo un progetto simbolico di sensibilizzazione, ma un presidio concreto capace di cogliere in tempo situazioni gravi e di trasformare la prevenzione in un intervento che può salvare la vita”.
È stato fondamentale il lavoro del personale medico a bordo, tra cui Federico Guerra, professore associato di Cardiologia presso l’Università Politecnica delle Marche, che ha visitato il paziente ed eseguito l’elettrocardiogramma: “L’uomo non si sottoponeva a controlli da alcuni anni: ha avvertito dispnea e altri sintomi compatibili con un evento cardiaco acuto – ha spiegato all’Adnkronos Salute Marco Marini, direttore della Sod di Cardiologia presso l’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche che, dopo i risultato dell’ecocardiogramma, ha richiesto l’intervento del 118.
Quest’anno sulla nave sono attivi dieci ambulatori con 17 specialisti di diverse discipline e sono previste, tra le altre, visite cardiovascolari, senologiche, dermatologiche, oculistiche e nutrizionistiche, oltre a ecografie, ecodoppler e test infettivologici. Nelle due precedenti edizioni sono già state erogate oltre 770 prestazioni mediche.