Nutri e Previeni 3 Dicembre 2025 14:03

Una dieta vegetale riduce il rischio di ipertensione negli anziani

Promuovere un maggior consumo di alimenti di origine vegetale potrebbe rappresentare un intervento dietetico semplice, sostenibile ed efficace per ridurre l’incidenza di ipertensione tra gli anziani

di Redazione
Una dieta vegetale riduce il rischio di ipertensione negli anziani

Secondo un’analisi pubblicata su Frontiers in Public Health, un’alimentazione più ricca di cibi vegetali potrebbe contribuire in modo significativo alla prevenzione dell’ipertensione nelle persone anziane. L’ipertensione rappresenta infatti uno dei principali fattori di morbilità e mortalità in età avanzata, e l’individuazione di strategie nutrizionali efficaci costituisce una priorità di salute pubblica.

“Le diete a base vegetale sono da tempo associate a benefici cardiovascolari, ma il loro impatto specifico sul rischio di ipertensione negli anziani non era ancora del tutto chiaro” osserva Xiang Wang, del Jiujiang People’s Hospital, Jiujiang, Jiangxi, Cina, primo nome dello studio.

I ricercatori hanno analizzato i dati del Chinese Longitudinal Healthy Longevity Survey, concentrandosi su 3.991 individui di età pari o superiore a 65 anni e privi di ipertensione al momento dell’arruolamento. Durante i tre anni medi di follow-up, il 44,2% dei partecipanti ha sviluppato ipertensione. Tuttavia, coloro che seguivano più assiduamente un regime alimentare basato sui vegetali, misurato tramite un plant-based diet index (PDI), hanno mostrato una riduzione significativa del rischio, tanto che il gruppo con PDI elevato presentava un rischio inferiore del 16% rispetto ai controlli. Analizzando i quartili di adesione, il rischio risultava progressivamente più basso all’aumentare del PDI: l’hazard ratio (HR) era di 0,79 per il terzo e il quarto quartile e di 0,86 per il secondo, rispetto al quartile più basso. Le analisi di sottogruppo hanno inoltre evidenziato che l’associazione protettiva tra dieta vegetale e rischio di ipertensione risultava costante indipendentemente da sesso, età, stato civile, condizioni economiche o limitazioni funzionali. Questo suggerisce un effetto benefico generalizzabile e potenzialmente applicabile a diversi contesti clinici e sociali. Secondo gli autori, promuovere un maggior consumo di alimenti di origine vegetale potrebbe quindi rappresentare un intervento dietetico semplice, sostenibile ed efficace per ridurre l’incidenza di ipertensione tra gli anziani.

Front Public Health. 2025 Oct 28:13:1651399. doi: 10.3389/fpubh.2025.1651399. eCollection 2025.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti