Stiamo vivendo un periodo eccezionale, veramente unico, chiusi in casa e obbligati a un “distanziamento sociale” che impedisce tutti quei rapporti interpersonali cui siamo normalmente abituati. Non soltanto la paura del contagio ci obbliga a comportamenti innaturali (niente strette di mano o saluti affettuosi), ma le assillanti notizie quotidiane sull’alto numero dei decessi e dei contagiati crea ansia e stress. E questo vale per tutti, non soltanto per chi soffre di qualche patologia cronica, come appunto le persone con diabete.
Gli esperti invitano a superare questi stati d’animo cercando di sfruttare la quarantena per riflettere in maniera responsabile sulla propria vita, trovando il tempo per meditare su se stessi, sugli affetti e sui valori che contano, soprattutto cercando di essere proattivi per prepararsi al post-Coronavirus. “La pandemia è qualcosa di mai visto prima -dice Andrea Di Terlizzi, autore con Antonella Spotti del testo “Futuro Proximo”- ma ogni momento di crisi può rappresentare una porta socchiusa su qualcosa di individuale e sociale che, nell’ordinarietà, è più difficile da cogliere”.
Un valido aiuto per combattere la solitudine e i cattivi pensieri arriva proprio dalla meditazione. Peraltro, una recente indagine dell’Osservatorio Reale Mutua sul welfare rivela che un italiano su tre (42%) guarda con interesse a pratiche come yoga e meditazione. Inoltre, secondo una ricerca della “National Health Association”e pubblicata su “Psychology Today”, le tecniche di meditazione e interiorizzazione alleviano i livelli di cortisolo presenti nel sangue, aumentano la produzione di dopamina, il neurotrasmettitore che regola il tono dell’umore, e favoriscono il rafforzamento delle sinapsi in diversi punti del sistema nervoso. Ecco allora il vademecum che gli esperti offrono per affrontare la quarantena forzata e prepararsi al post pandemia.
- Prendersi del tempo per riflettere sul proprio stato d’animo: il distanziamento sociale risulta un’esperienza stressante, soprattutto per i giovani, ma permette di fermarsi a concentrarsi su se stessi.
- Non lasciarsi sopraffare dalla paura: assumere un atteggiamento costruttivo è fondamentale per non perdere la capacità di governare la paura e rimanere in balia di chiunque generi in noi questo sentimento nefasto.
- Essere uniti anche nella distanza: sfruttare questo momento di crisi per aiutare chi è in difficoltà, sorridere al prossimo, utilizzare i social in maniera genuina, ritrovando così quel senso di umanità e calore molto spesso dimenticati.
- Leggere e informarsi, senza assorbire le notizie in modo passivo: non dimenticare la dignità che contraddistingue il nostro essere umani. Accertarsi di fonti certe e riflettere sul contenuto è importante per non cadere nel baratro delle fake news.
- Dedicarsi alla meditazione o a qualsiasi altra forma di interiorizzazione: usare la respirazione per ritrovare una condizione di equilibrio e calma, focalizzare la mente per generare un’onda stabile, calma e lucida in voi e attorno a voi.
- Non sottovalutare la forza della gratitudine e dell’amore: è fondamentale non dimenticarsi di essere grati per quello che si possiede e ringraziare chi combatte ogni giorno questa difficile battaglia, mettendo a serio rischio la propria incolumità.
- Dare un esempio dal punto di vista umano e non solo organizzativo: sfruttare questo momento per cercare di portare alla luce la parte migliore di ciascuno, riducendo la provinciale abitudine di trasmettere soltanto negatività.
- Riscoprire le proprie risorse e non smettere di imparare: la quarantena rappresenta il momento ideale per leggere, imparare una nuova lingua, investire sulla propria formazione professionale ed essere pronti al ritorno operativo post crisi.
- Riorganizzare le proprie abitudini quotidiane: essere chiusi in casa non equivale a lasciarsi andare. Bisognerebbe programmare le proprie giornate scaglionando i momenti di lavoro e quelli dedicati alla propria cura personale, sul lato fisico e mentale.
- Imparare a saper gestire i movimenti: il nostro organismo disperde molta energia attraverso le tensioni muscolari, a loro volta connesse alle tensioni emotive. Bisognerebbe controllare il corpo e rilassare le parti contratte, sia in movimento, sia da seduti.