Nel quinto anno di guerra crescono gli attacchi alle strutture sanitarie e aumentano i bisogni di salute della popolazione. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e il nuovo report di Emergency tra carenza di farmaci, traumi psicologici e difficoltà di accesso alle cure
A quattro anni dall’inizio del conflitto, il sistema sanitario ucraino continua a fare i conti con un’emergenza che non riguarda solo i feriti di guerra, ma l’intero equilibrio della salute pubblica. Strutture danneggiate, personale ridotto e difficoltà nell’accesso ai farmaci stanno trasformando la crisi umanitaria in una crisi sanitaria strutturale. I dati più recenti mostrano un peggioramento del quadro: nel 2025 gli attacchi contro ospedali, ambulanze e operatori sanitari sono aumentati di circa il 20% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, cresce il numero di persone che non riescono a ricevere cure adeguate, soprattutto nelle aree più vicine al fronte.
Oltre 2.800 attacchi contro il sistema sanitario
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022 sono stati documentati almeno 2.881 attacchi contro strutture e servizi sanitari in Ucraina. Solo nel 2025 si è registrato un picco nell’ultimo trimestre, con 184 episodi che hanno causato morti e feriti tra operatori e pazienti. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, sottolinea come l’impatto sulla popolazione sia ormai evidente: molte persone rinunciano alle cure perché ospedali e cliniche continuano a essere colpiti o perché le infrastrutture energetiche danneggiate rendono difficile garantire servizi essenziali. L’interruzione delle catene di approvvigionamento dei farmaci rappresenta una delle criticità più rilevanti. Nel 2025 gli attacchi ai magazzini di medicinali sono triplicati, con effetti diretti sulla disponibilità delle terapie.
Salute mentale e malattie croniche in forte aumento
La guerra sta lasciando segni profondi anche sul piano psicologico. Secondo le rilevazioni dell’Oms, il 72% della popolazione ha sperimentato sintomi di ansia o depressione nell’ultimo anno, ma solo una persona su cinque ha chiesto supporto specialistico. Parallelamente si registra un aumento delle malattie croniche: un ucraino su quattro soffre di ipertensione e circa l’80% delle persone segnala difficoltà nel reperire i farmaci necessari. Il quadro è ancora più critico nelle regioni di prima linea, dove la chiusura delle farmacie e le difficoltà economiche rendono l’accesso alle cure estremamente complesso.
Il report di emergency: cure sempre più lontane per la popolazione
Le stesse criticità emergono dal report “Care and Community in Wartime” pubblicato da Emergency, basato sulle attività svolte nelle regioni di Donetsk e Kharkiv. L’organizzazione evidenzia come circa 13 milioni di persone abbiano oggi bisogno di assistenza umanitaria e oltre 9 milioni non dispongano di un adeguato supporto sanitario. Tra le principali difficoltà segnalate dai pazienti figurano l’aumento dei costi dei farmaci e i problemi logistici per raggiungere le strutture sanitarie. Dai dati raccolti emerge che l’84% delle persone trova più difficile accedere alle cure rispetto al periodo precedente alla guerra, mentre il 95% indica nel costo dei medicinali la principale barriera.
Le cure primarie a rischio nelle aree rurali
Nelle zone rurali, dove le infrastrutture sono più fragili, la continuità assistenziale è particolarmente compromessa. Molti pazienti convivono con patologie croniche senza controlli regolari e senza terapie costanti, con il rischio di complicanze evitabili. Attraverso una rete di cliniche territoriali e operatori di comunità, EMERGENCY sta cercando di colmare il divario sanitario con visite domiciliari e programmi di medicina di base. Tra il 2024 e il 2025 sono state effettuate oltre diecimila visite porta a porta per intercettare i bisogni sanitari più urgenti. L’intervento include anche programmi di screening per malattie infettive e percorsi di supporto psicologico, sempre più richiesti dalla popolazione.
Energia, inverno e guerra: l’effetto sulle cure
Un ulteriore elemento di criticità riguarda gli attacchi alle infrastrutture energetiche, che hanno lasciato milioni di persone senza elettricità e riscaldamento durante l’inverno. Nella capitale Kiev, un attacco avvenuto all’inizio del 2026 ha privato migliaia di edifici del riscaldamento con temperature sotto lo zero. Queste condizioni incidono direttamente sulla salute dei pazienti e sulla capacità degli ospedali di garantire assistenza continuativa, soprattutto per i neonati, gli anziani e le persone con patologie croniche.
Il bisogno di sostegno internazionale
Il quadro delineato da Oms ed Emergency converge su un punto: la guerra sta progressivamente trasformando il sistema sanitario ucraino, aumentando i bisogni assistenziali mentre diminuiscono le risorse disponibili. Per il 2026 l’Oms ha lanciato un appello internazionale per raccogliere fondi destinati a garantire cure essenziali a centinaia di migliaia di persone. Nel frattempo, sul territorio, operatori sanitari e organizzazioni umanitarie continuano a lavorare in condizioni estremamente difficili, cercando di mantenere attivi i servizi di base. In un contesto in cui la salute diventa sempre più fragile, resta centrale il messaggio ribadito dalle organizzazioni coinvolte: senza stabilità e sicurezza, anche il diritto alle cure rischia di essere compromesso.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornat