La combinazione è approvata per il carcinoma muscolo-invasivo resecabile, indipendentemente dall’eleggibilità al cisplatino.
La Commissione Europea ha approvato pembrolizumab in combinazione con enfortumab vedotin, come trattamento neoadiuvante e successivamente, dopo cistectomia radicale, come trattamento adiuvante negli adulti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo (MIBC) resecabile.
L’approvazione – che fa seguito al parere positivo del Comitato per i Medicinali per Uso Umano dell’Agenzia Europea per i Medicinali espresso a settembre 2026 – rappresenta il primo e unico regime con un inibitore di PD-1 (pembrolizumab) più un anticorpo-farmaco coniugato (AD) disponibile nell’Unione Europea per i pazienti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo, indipendentemente dall’eleggibilità alla terapia con cisplatino.
“Questa approvazione rappresenta un passaggio epocale nel trattamento del carcinoma della vescica muscolo-invasivo: finalmente disponiamo di un’opzione terapeutica efficace, indipendentemente dall’eleggibilità al cisplatino”, afferma Patrizia Giannatempo, Dirigente Medico presso la Struttura Complessa di Oncologia Medica Genitourinaria della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, “Sappiamo che circa il 50% dei pazienti non è eleggibile alla chemioterapia a base di cisplatino. Oggi possiamo offrire un trattamento perioperatorio innovativo a una popolazione molto più ampia di pazienti, superando molte delle limitazioni legate all’impiego del cisplatino. Anche quei pazienti che in precedenza erano destinati alla sola cistectomia radicale possono ora beneficiare di un trattamento sistemico in grado di ridurre il rischio di recidiva e migliorare la sopravvivenza globale. Possiamo dichiarare conclusa l’epoca della cisplatino-eleggibilità come principale criterio di scelta terapeutica”.
“A meno di sei mesi dalla precedente approvazione di pembrolizumab più enfortumab vedotin nell’Unione Europea, siamo lieti di poter offrire questa importante opzione terapeutica a una popolazione più ampia, come primo regime con un inibitore di PD-1 più un anticorpo-farmaco coniugato approvato per i pazienti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo indipendentemente dall’eleggibilità al cisplatino”, sottolinea Marjorie Green, Senior Vice President e Head of Oncology, Global Clinical Development, MSD Research Laboratories, “Questa approvazione rappresenta un incoraggiante progresso nel trattamento del tumore della vescica e sottolinea il nostro impegno nel rispondere ai bisogni delle persone che convivono con questa malattia”.
L’approvazione della Commissione Europea si basa sui risultati dello studio di Fase III KEYNOTE-B15, noto anche come EV-304, condotto in collaborazione con Pfizer e Astellas. Nello studio, la combinazione pembrolizumab -enfortumab vedotin come trattamento perioperatorio ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da eventi (EFS), riducendo del 47% il rischio di eventi EFS, definiti come progressione della malattia, recidiva o morte (HR=0,53; IC 95%: 0,41–0,70; p<0,0001; 87/405 [21%] rispetto a 146/403 [36%]), nei pazienti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo eleggibili alla chemioterapia a base di cisplatino, rispetto alla chemioterapia neoadiuvante con gemcitabina e cisplatino seguita da chirurgia.
Pembrolizumab più enfortumab vedotin ha inoltre dimostrato un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza globale (OS), riducendo del 35% il rischio di morte (HR=0,65; IC 95%: 0,48–0,89; p=0,0029; 69/405 [17%] rispetto a 99/403 [25%]). Lo studio KEYNOTE-B15, ha mostrato anche un miglioramento statisticamente significativo del tasso di risposta patologica completa (pCR) rispetto alla chemioterapia neoadiuvante: 55,8% a fronte del 32,5% (p<0,0001).
L’approvazione della Commissione Europea autorizza la commercializzazione di questo regime terapeutico in tutti i 27 Stati membri dell’UE, oltre che in Islanda, Liechtenstein e Norvegia.