Con l’approvazione di due Ordini del Giorno collegati alla Legge di Bilancio 2026, la Camera dei Deputati rafforza l’attenzione su tumore al seno e assistenza oncologica
La politica sanitaria prova a tradurre in atti concreti bisogni che da anni emergono con forza dal mondo dei pazienti oncologici. A poche ore dall’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2026, la Camera ha dato il via libera a due Ordini del Giorno che puntano a rafforzare la presa in carico globale delle persone con tumore, con un’attenzione particolare al carcinoma mammario. Da un lato, il riconoscimento del ruolo dello psico-oncologo e della necessità di una formazione strutturata; dall’altro, l’impegno ad avviare un PDTA pilota per il tumore al seno metastatico, una delle forme più complesse e delicate della malattia.
Psico-oncologia, una competenza che non può più essere accessoria
Il primo Ordine del Giorno riguarda la formazione professionale degli psico-oncologi, una figura sempre più centrale nei percorsi oncologici moderni. Il supporto psicologico non è solo un aiuto emotivo, ma un vero e proprio strumento terapeutico, capace di migliorare l’adesione alle cure e la qualità di vita durante e dopo i trattamenti. Come sottolinea Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna OdV e coordinatrice del progetto ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’, “il supporto psicologico è parte integrante delle cure oncologiche, non solo per affrontare gli effetti collaterali, ma anche per favorire l’adesione del paziente alle terapie”. L’obiettivo ora è completare il percorso di riconoscimento dello psico-oncologo come professionista con una formazione universitaria e post-universitaria dedicata, pienamente integrato nei team multidisciplinari.
Tumore al seno metastatico, verso un PDTA dedicato
Accanto alla psico-oncologia, il Parlamento ha acceso i riflettori sul carcinoma mammario metastatico, approvando un Ordine del Giorno che impegna il Governo a promuovere un PDTA sperimentale a livello regionale. Un passaggio cruciale per migliorare la continuità assistenziale, ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire alle pazienti percorsi di cura più omogenei e coordinati. La gestione della malattia metastatica richiede infatti un approccio altamente personalizzato, che tenga insieme terapie, supporto psicologico, bisogni sociali e qualità della vita.
Associazioni pazienti: “Un segnale politico importante”
Le associazioni accolgono con favore un indirizzo che va nella direzione di una sanità più attenta alle persone e meno frammentata. Mancuso parla di una Legge di Bilancio complessivamente positiva, che rafforza il Fondo sanitario nazionale e destina risorse a interventi storicamente sostenuti dal mondo associativo. “Una quota del fabbisogno sanitario viene destinata al rafforzamento di interventi che riguardano battaglie portate avanti da anni”, spiega, ricordando anche l’istituzione del Fondo per il caregiver familiare, figura spesso invisibile ma centrale nel percorso di cura.
Prevenzione e medicina di precisione al centro della manovra
Gli Ordini del Giorno si inseriscono in un quadro più ampio che vede la Legge di Bilancio 2026 puntare su prevenzione e medicina di precisione. Tra le misure previste figurano l’estensione dello screening mammografico a nuove fasce d’età, il potenziamento dei test genomici e della profilazione molecolare, oltre al rafforzamento di programmi di screening oncologico e nutrizionale. Un insieme di interventi che, se tradotti rapidamente in atti concreti, potrebbe incidere in modo significativo sull’equità e sull’efficacia del Servizio sanitario. Ora la sfida è trasformare gli impegni parlamentari in provvedimenti operativi. Come ricordano le associazioni, l’approvazione degli Ordini del Giorno rappresenta un primo passo, ma sarà decisivo il confronto con i ministeri competenti per definire tempi, risorse e modalità di attuazione.
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