Ogni anno i Pronto Soccorso del Bambino Gesù registrano circa 20mila accessi per traumi pediatrici: oltre 8mila sono fratture e 4mila traumi cranici
Ogni anno sono circa 20 mila i bambini e gli adolescenti che si rivolgono ai Pronto Soccorso dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma (Gianicolo e Palidoro) a causa di un trauma. Di questi, oltre 8 mila riportano una frattura, quasi 7 mila contusioni, distorsioni o lussazioni agli arti e circa 4 mila vengono visitati per un trauma cranico. Numeri che confermano come gli incidenti rappresentino una delle principali cause di accesso alle cure d’urgenza in età pediatrica. E se durante l’estate il numero complessivo degli infortuni non aumenta in modo significativo, cambiano però le circostanze in cui si verificano.
Estate, più attività all’aperto e nuovi rischi
Con la chiusura delle scuole aumentano il tempo trascorso all’aria aperta, le attività sportive, gli spostamenti in bicicletta, monopattino, skateboard e pattini, oltre alle giornate trascorse al mare o in piscina. Una maggiore libertà di movimento che, spiegano gli specialisti del Bambino Gesù, espone bambini e ragazzi a un rischio più elevato di cadute e traumi legati alla mobilità leggera e alle attività ricreative. “La maggior parte dei traumi che osserviamo è legata a situazioni della vita quotidiana e, nella maggior parte dei casi, può essere prevenuta – spiega Sebastian Cristaldi, responsabile del Pronto Soccorso della sede del Gianicolo -. La protezione dei bambini non dipende da un’unica regola, ma dalla capacità di adattare la prevenzione alle diverse fasi della crescita: dalla sicurezza in casa nei primi anni di vita fino all’utilizzo corretto del casco e dei dispositivi di protezione durante lo sport e gli spostamenti su due ruote”.
Le fratture sono la lesione più frequente
L’analisi dei dati raccolti nel 2025, sostanzialmente sovrapponibili a quelli dei due anni precedenti, mostra che le fratture rappresentano il trauma più frequente e sono responsabili di oltre tre quarti dei ricoveri legati agli incidenti pediatrici. L’età incide in modo significativo sul tipo di lesione. Oltre il 70% delle fratture e più del 60% dei traumi agli arti interessa bambini e ragazzi tra 6 e 14 anni, la fascia nella quale aumentano l’autonomia, la pratica sportiva e l’utilizzo di biciclette, monopattini e altri mezzi a ruote.
I più piccoli rischiano soprattutto il trauma cranico
Diverso il quadro nei bambini più piccoli. Circa tre traumi cranici su quattro riguardano infatti bambini con meno di 6 anni, un’età in cui la testa rappresenta ancora la parte del corpo più esposta agli impatti e nella quale prevalgono le cadute accidentali, soprattutto in ambiente domestico o durante il gioco. Secondo gli specialisti, è proprio nei primi anni di vita che la supervisione degli adulti e la messa in sicurezza degli ambienti domestici possono fare la differenza.
Maschi più colpiti, soprattutto in età scolare
I dati evidenziano anche una costante prevalenza dei maschi. Circa sei pazienti su dieci che arrivano in Pronto Soccorso per un trauma sono infatti bambini o ragazzi, una quota che sale a quasi sette su dieci nei casi di frattura in età scolare. Una differenza che, secondo gli specialisti, riflette una maggiore esposizione dei maschi ad attività sportive e ricreative caratterizzate da un’intensità più elevata.
Il momento più critico? Tra le 17 e le 19
Anche l’orario degli accessi racconta molto delle dinamiche degli incidenti. Quasi la metà delle consulenze ortopediche richieste al Pronto Soccorso del Gianicolo si concentra infatti tra le 15 e le 21, con un picco tra le 17 e le 19, proprio quando bambini e ragazzi trascorrono più tempo all’aperto e aumentano gli spostamenti con biciclette e monopattini.
“La sicurezza non limita il divertimento”
Per Maria Antonietta Barbieri, responsabile del Pronto Soccorso della sede di Palidoro, l’estate richiede un’attenzione particolare da parte degli adulti: “L’estate offre ai bambini maggiori occasioni di gioco, movimento e autonomia, ma proprio per questo richiede anche una vigilanza diversa. La sicurezza non deve essere vissuta come un limite al divertimento, ma come la condizione che permette di vivere le vacanze in serenità. Bastano piccoli accorgimenti e una supervisione adeguata per prevenire molti incidenti e ridurre il rischio di traumi anche gravi”.
Il decalogo degli esperti
Per ridurre il rischio di incidenti, gli specialisti del Bambino Gesù ricordano alcune semplici regole. Durante le attività sportive e gli spostamenti su due ruote è fondamentale indossare sempre il casco, utilizzare ginocchiere, gomitiere e altri dispositivi di protezione quando necessari e scegliere giochi e attrezzature adeguati all’età del bambino. In automobile è indispensabile utilizzare seggiolini omologati, adatti a peso e altezza, assicurando sempre correttamente i bambini con le cinture di sicurezza. Anche l’ambiente domestico richiede particolare attenzione: installare cancelletti di sicurezza nelle aree a rischio, fissare mobili e televisori alle pareti, mantenere i pavimenti liberi da ostacoli e non lasciare mai soli i bambini piccoli nella vasca da bagno sono accorgimenti semplici che possono prevenire molti incidenti. Per gli specialisti il messaggio è chiaro: la prevenzione resta la prima cura. Piccoli comportamenti quotidiani possono ridurre significativamente il rischio di traumi senza rinunciare al gioco, allo sport e all’autonomia, elementi fondamentali per la crescita e lo sviluppo di bambini e ragazzi.
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