Negli scenari drammatici di questa pandemia la medicina narrativa può aiutare ad evitare la ‘fusione emozionale’ in cui «ci si proietta nelle condizioni del paziente e si rischia di provare lo stesso dolore»
Nel numero anche un articolo di Antonio Panti (FNOMCeO) e del sociologo Paolo Trenta. Nell’editoriale il presidente della Società italiana di Medicina diagnostica e terapeutica: «Non siamo riusciti a proteggere e tutelare i nostri operatori sanitari in prima linea e nella rete territoriale con un elevato numero di vittime appartenenti a tutte le Professioni Sanitarie e con il pericolo concreto di compromettere la capacità di risposta del nostro Sistema Sanitario»
Patient advisory board, dati qualitativi e rigore metodologico: così Boehringer Ingelheim, nelle parole di Valentina Calderazzo per “Advocacy 2030”, trasforma la voce dei pazienti i...
In pensione con oltre 100 giorni di ferie non godute e ottiene un indennizzo complessivo stimato in 60mila euro. È uno dei casi chiusi nei primi mesi del 2026 da Consulcesi & Partners (C&am...
Non nasce oggi, perché il Fascicolo Sanitario Elettronico esiste da anni. Ma segna una tappa decisiva del suo percorso: quella in cui il FSE 2.0 dovrebbe diventare più completo, pi&ugrav...
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