Medici in fuga

Sanità 4 Febbraio 2019

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcuna intenzione di tornare in Italia. Ha anzi creato un gruppo su Facebook per dare ai 38mila iscritti che intendono fuggire come lui tutte le informazioni di cui possono aver bisogno
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Distrofia di Duchenne: la forza della collaborazione tra chi vive la malattia e chi la studia

L’intervista a Ezio Magnano, presidente di Parent Project aps, racconta il ruolo centrale delle famiglie e delle comunità di pazienti nella ricerca scientifica e nella vita quotidiana dei...
di Isabella Faggiano
Contributi e Opinioni

Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Il D-Day del 31 marzo: cosa cambia da oggi per i cittadini

Non nasce oggi, perché il Fascicolo Sanitario Elettronico esiste da anni. Ma segna una tappa decisiva del suo percorso: quella in cui il FSE 2.0 dovrebbe diventare più completo, pi&ugrav...
di Corrado De Rossi Re
Prevenzione

Napoli, aumento dei casi di epatite A: vietato il pesce crudo

L’aumento dei contagi in città spinge il sindaco a firmare un’ordinanza urgente: vietati i frutti di mare crudi nei locali per contenere il contagio, mentre la filiera dei molluschi...
di Viviana Franzellitti
Salute

Social music, prescrivere musica migliora benessere e salute

Un nuovo studio propone un intervento non medico pensato per migliorare gli esiti di salute, in particolare per chi vive o rischia stati depressivi
di Isabella Faggiano