Salute 18 Luglio 2023 11:35

Specialisti esterni, aumentano i contributi Enpam ma si dimezza la Quota B

La riforma Enpam prevede a partire dal 2023 un + 4% di contributi, che però consentiranno anche una pensione più alta
Specialisti esterni, aumentano i contributi Enpam ma si dimezza la Quota B

I camici bianchi non dipendenti che lavorano per strutture accreditate con il Ssn (cliniche private, poliambulatori, centri diagnostici, ecc), a partire da quest’anno pagheranno un ulteriore contributo all’Enpam, che andrà a sommarsi al contributo che i datori di lavoro già versavano per loro. Ma, come spiegato sul sito dell’Enpam, la cosa presenta dei vantaggi. Andiamo per ordine.

Il contributo del 2%

La legge prevede che le strutture accreditate versino all’Enpam un contributo calcolato in percentuale rispetto al fatturato prodotto nei confronti del Ssn. Questo 2% viene poi accreditato sulle posizioni contributive dei professionisti non dipendenti, che ritroveranno queste somme nell’estratto conto contributivo Enpam.

Il nuovo contributo del 4%

Da quest’anno, per effetto della riforma Enpam che da un lato riordina i conti della gestione previdenziale degli Specialisti esterni e contestualmente punta a dare pensioni più consone a questi professionisti, al contributo aziendale del 2% deve aggiungersi un ulteriore contributo del 4% a carico dei diretti interessati. Saranno le strutture stesse a trattenere il dovuto e a versarlo all’Enpam, ed i conguagli verranno fatti nel corso dell’anno.

Pensione più alta, Quota B dimezzata

I vantaggi per gli specialisti esterni consistono sia nel maturare una pensione più alta, ma anche di pagare la Quota B dimezzata. Al momento di dichiarare il proprio reddito libero-professionale tramite il Modello D entro il 31 luglio, gli specialisti che lavorano per strutture accreditate con il Ssn potranno scegliere l’aliquota ridotta del 9,75% invece di quella intera del 19,50%, in virtù del fatto che contribuiscono già a un’altra gestione di previdenza obbligatoria. Ricordiamo inoltre che il contributo del 4% è interamente deducibile dal reddito imponibile.

Il suggerimento Enpam

Ciononostante, evidenzia l’Enpam sulla propria pagina internet, dal punto di vista pensionistico sarebbe più vantaggioso accantonare sia il 6% della gestione Specialisti esterni (2% sul fatturato aziendale, più il 4% a proprio carico) sia prediligere il contributo intero di Quota B, dal momento che chi più versa più riceverà di pensione.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Giornata contro i tumori infantili, in Italia 2.200 diagnosi l’anno. Airc rinnova il suo impegno per la ricerca

Fondazione AIRC nel 2025 ha finanziato più di 70 progetti, tra cui uno studio sul rabdomiosarcoma pediatrico. La storia di Giulio, guarito da adolescente, oggi medico in formazione
di Redazione
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Salute

Giornata Mondiale dell’Abbraccio: quando il contatto cura più di quanto immaginiamo

Studi neuroscientifici e psicologici rivelano come l’abbraccio attivi ossitocina, riduca cortisolo e rafforzi le difese immunitarie, offrendo una risposta concreta all’isolamento emotivo d...
di Arnaldo Iodice