Advocacy e Associazioni 14 Ottobre 2026 10:35

Spazio europeo dei dati sanitari, Bruxelles apre alle associazioni e agli stakeholder: candidature entro il 10 dicembre

La Commissione europea avvia la selezione dei componenti dello Stakeholder Forum dell’European Health Data Space e inaugura una Community dedicata all’attuazione del regolamento

di CDRR
Spazio europeo dei dati sanitari, Bruxelles apre alle associazioni e agli stakeholder: candidature entro il 10 dicembre

Lo Spazio europeo dei dati sanitari entra in una fase decisiva del suo percorso di attuazione, nella quale il coinvolgimento dei portatori di interesse e la costruzione delle strutture nazionali di governance diventano centrali per tradurre le disposizioni del regolamento in strumenti concretamente utilizzabili da cittadini, professionisti sanitari e ricercatori. La Commissione europea ha aperto le candidature per entrare a far parte dello Stakeholder Forum dell’European Health Data Space (EHDS), invitando organizzazioni e soggetti pubblici diversi dalle autorità nazionali a contribuire al processo di implementazione del nuovo quadro europeo per la gestione e la condivisione dei dati sanitari. Il termine per presentare le domande è fissato al 10 dicembre 2026, una scadenza che rappresenta un’opportunità anche per le associazioni dei pazienti e le organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti in sanità.

Il ruolo dello Stakeholder Forum e delle associazioni dei pazienti

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il regolamento UE 2025/327, entrato in vigore il 26 marzo 2025, che punta a facilitare l’accesso dei cittadini ai propri dati sanitari elettronici, anche quando ricevono assistenza in un altro Stato membro, e a creare un sistema regolamentato per il riutilizzo delle informazioni a fini di ricerca, innovazione e programmazione sanitaria. Due dimensioni, definite rispettivamente uso primario e uso secondario dei dati, che richiedono infrastrutture interoperabili, regole comuni e garanzie adeguate per la tutela delle informazioni personali.

Lo Stakeholder Forum accompagnerà questo processo raccogliendo osservazioni e raccomandazioni sui principali aspetti dell’attuazione, dall’accessibilità dei dati alla loro qualità, fino all’interoperabilità dei sistemi informativi. La Commissione intende coinvolgere le diverse componenti dell’ecosistema sanitario europeo, comprese le organizzazioni dei pazienti, i professionisti della salute, il mondo della ricerca e il settore industriale. Per le associazioni dei pazienti, la partecipazione assume un significato particolare, perché consente di portare nel confronto istituzionale questioni come la trasparenza delle procedure, la protezione dei dati personali e il rischio che le differenze nelle competenze digitali possano generare nuove disuguaglianze nell’accesso ai servizi.

Accanto al Forum, la Commissione ha annunciato anche l’apertura di una EHDS Stakeholder Community sulla EU Health Policy Platform, concepita come uno spazio di partecipazione più ampio e continuativo. La Community consentirà a organizzazioni e soggetti interessati di seguire gli sviluppi del regolamento, condividere esperienze e partecipare a iniziative di approfondimento, favorendo il confronto sulle sfide tecniche e organizzative legate alla costruzione dello spazio europeo dei dati sanitari.

Le prossime scadenze: dalla governance nazionale al 2031

L’apertura di questi strumenti coincide con un altro appuntamento significativo. Il 13 e 14 ottobre 2026, la presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea ha riunito a Dublino i responsabili nazionali dell’attuazione dell’EHDS per confrontarsi sulle attività necessarie a rendere operativo il nuovo sistema. Tra le priorità figura la costituzione degli Health Data Access Bodies (HDAB), gli organismi nazionali incaricati di gestire e supervisionare l’accesso ai dati sanitari elettronici per finalità secondarie, la cui designazione rappresenta uno dei passaggi istituzionali previsti entro marzo 2027.

La scadenza non coinciderà tuttavia con la piena operatività dell’EHDS, che seguirà un calendario graduale. Dal 26 marzo 2029 inizieranno ad applicarsi alcune delle principali disposizioni relative allo scambio transfrontaliero dei dati sanitari, comprese quelle riguardanti i profili sanitari sintetici dei pazienti e le prescrizioni elettroniche, mentre dal 2031 il sistema sarà progressivamente esteso ad altre informazioni, tra cui immagini diagnostiche, risultati di laboratorio e lettere di dimissione.

Le implicazioni per l’Italia e il Fascicolo sanitario elettronico

Per l’Italia, questo percorso si intreccia con il consolidamento del Fascicolo sanitario elettronico e con la necessità di rendere interoperabili sistemi informativi regionali che presentano ancora livelli differenti di sviluppo. L’integrazione nello spazio europeo richiederà investimenti tecnologici, ma anche una governance capace di coordinare istituzioni nazionali e regionali, assicurare la qualità delle informazioni e garantire modalità di accesso realmente inclusive.

La fase che si apre tra l’autunno 2026 e la primavera 2027 sarà quindi determinante per definire gli assetti istituzionali e le modalità di partecipazione al nuovo sistema. Per le associazioni dei pazienti, la candidatura allo Stakeholder Forum rappresenta un’occasione per contribuire alla costruzione di un modello europeo nel quale la circolazione dei dati possa tradursi in una migliore continuità assistenziale, nuove opportunità per la ricerca e un rafforzamento dei diritti dei cittadini.