Focus su adolescenti e gravidanza, mentre per le famiglie si rafforza l’offerta informativa con un numero dedicato ai genitori attivo tutti i giorni dal 24 al 30 aprile
Negli ultimi cinquant’anni i vaccini hanno salvato oltre 150 milioni di vite nel mondo. Tradotto in termini concreti: circa sei vite al minuto, ogni giorno, per cinque decenni. È da qui che parte il messaggio della Società Italiana di Pediatria (SIP) in occasione della Settimana europea delle vaccinazioni, in programma dal 19 al 25 aprile, e della Settimana mondiale delle vaccinazioni, dal 24 al 30 aprile, promosse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il tema scelto – “I vaccini funzionano per ogni generazione” – sintetizza una delle principali criticità ancora aperte: considerare la vaccinazione come uno strumento limitato all’infanzia, quando invece rappresenta un presidio di salute che accompagna tutte le fasi della vita.
Dall’infanzia all’età adulta: una protezione continua
“Le vaccinazioni hanno cambiato la storia della medicina e continuano a proteggere milioni di persone ogni anno”, sottolinea il presidente della SIP, Rino Agostiniani. Ma il punto, oggi, è un altro: la continuità. La copertura vaccinale, infatti, non può interrompersi con la fine dell’età pediatrica. Dalle donne in gravidanza ai neonati, dai bambini agli adolescenti, fino agli adulti, la prevenzione deve essere pensata come un percorso unico e coerente. È soprattutto nell’adolescenza che emergono le maggiori criticità. In questa fascia di età si osserva frequentemente un calo dell’attenzione: richiami dimenticati, cicli vaccinali non completati, una percezione del rischio più bassa. Eppure si tratta di una fase della vita caratterizzata da intensa socialità e maggiore esposizione alle infezioni.
Gravidanza: un’occasione ancora sottoutilizzata
Un altro snodo cruciale è rappresentato dalla gravidanza. La donna e il neonato, in questa fase, risultano particolarmente vulnerabili ad alcune malattie infettive prevenibili con il vaccino, spesso associate a elevata morbosità e mortalità. “Nonostante i benefici dell’immunizzazione materna, questa pratica non è ancora pienamente integrata nella routine assistenziale”, evidenzia Rocco Russo, responsabile del tavolo tecnico vaccinazioni della SIP. A pesare sono barriere culturali e organizzative che limitano l’accesso e la diffusione di queste strategie preventive. La direzione indicata è chiara: inserire stabilmente la consulenza vaccinale nei percorsi di gravidanza e rafforzare le occasioni di informazione sul territorio, a partire dai corsi di accompagnamento alla nascita. In questo processo, il ruolo di ginecologi, ostetriche, pediatri e medici di medicina generale diventa centrale per guidare le future madri verso scelte consapevoli.
Informazione e contrasto alla disinformazione
Accanto all’offerta vaccinale, resta fondamentale il tema della corretta informazione. Per questo la SIP, in occasione della Settimana mondiale delle vaccinazioni, ha deciso di potenziare il proprio servizio telefonico dedicato ai genitori. Dal 24 al 30 aprile, il numero sarà attivo tutti i giorni, dalle 15 alle 17, per rispondere ai dubbi delle famiglie attraverso il confronto diretto con esperti. Un’iniziativa che si affianca alle attività già in essere durante l’anno e che punta a ridurre le incertezze legate alla disinformazione. Nella stessa direzione va anche l’opuscolo “Proteggi il tuo bambino – Non è mai troppo presto”, realizzato insieme alla Società Italiana di Neonatologia (SIN), disponibile gratuitamente online e tradotto in sette lingue. Uno strumento pensato per offrire informazioni chiare e aggiornate sulle vaccinazioni nei primi anni di vita.
Un impegno che riguarda tutti
Il messaggio che arriva dalla comunità pediatrica è netto: i vaccini continuano a funzionare e a salvare vite. Ma la loro efficacia non è automatica. Dipende dalla continuità nel tempo, dall’adesione consapevole e dalla capacità dei sistemi sanitari di accompagnare cittadini e famiglie lungo tutto il percorso della prevenzione. Perché la protezione non si esaurisce nei primi anni di vita, ma si costruisce – e si mantiene – in ogni stagione dell’esistenza.
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