La FLI organizza una settimana di contatto diretto con cittadini e famiglie: telefono, e-mail e chat saranno aperti per fornire informazioni, orientamento e consigli sui disturbi del linguaggio e della comunicazione
Si stima che il 7-10% dei bambini presenti difficoltà di linguaggio o comunicazione, dai disturbi primari del linguaggio alle difficoltà fonologiche e di apprendimento. Negli adulti, circa 100mila persone ogni anno sono colpite da ictus, con conseguenti problemi di comunicazione e deglutizione, a cui si aggiungono pazienti con malattie neurodegenerative o oncologiche.
L’IA viene oggi applicata in quattro ambiti principali della logopedia:
Applicazioni quotidiane per persone con disabilità comunicativa
Oltre al supporto clinico, l’IA accompagna direttamente le persone con difficoltà comunicative: applicazioni di lettura del testo, trasformazione del parlato in messaggi scritti e sistemi di voice banking aiutano chi ha perso la voce o ha difficoltà a comunicare, ampliando le possibilità offerte dalla Comunicazione Aumentativa Alternativa. Spesso sono i logopedisti stessi a sviluppare questi strumenti, integrando tecnologia e competenze cliniche.
L’importanza del “tocco umano”
“La tecnologia non sostituisce il professionista, ma lo supporta”, sottolinea Tiziana Rossetto, presidente nazionale FLI. L’uso responsabile dell’IA implica rispetto della privacy, trasparenza nell’intervento, verifica dell’accuratezza dei sistemi e guida dei pazienti nell’uso quotidiano degli strumenti tecnologici. Il contatto umano rimane centrale nella relazione di cura, con l’IA che rafforza ma non sostituisce il lavoro del logopedista.
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