Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 23 Agosto 2018

Osteoporosi e menopausa. Temi le fratture? Esegui il test DeFRA

«Un algoritmo che incrocia storia familiare, malattie e età della donna. Con un risultato superiore al 20% si consiglia una Moc». L’intervista al reumatologo Severino Martin

di Isabella Faggiano

«Tutte le donne, dopo la menopausa, hanno un progressivo ma inesorabile processo di perdita di calcio a livello osseo». Ma quali ripercussioni ha questa riduzione di calcio sulla salute femminile? Ce lo spiega Severino Martin, reumatologo dell’ospedale Sant’ Eugenio di Roma.

Dottore, quali sono le conseguenze più frequenti?

«Spesso si verifica l’osteopenia, ossia una perdita semplice di calcio, senza un rischio di frattura. Nei casi più gravi, invece, si raggiunge un livello di osteoporosi, con un conseguente rischio di frattura, più o meno variabile. Calcolare l’intensità di tale rischio significa prevenire la frattura».

In che modo si effettua questo calcolo?

«Esiste un test rapido, non invasivo, capace di fare una stima del rischio di fratture per una donna dal  momento in cui lo esegue per i successivi dieci anni.  Si chiama deFRAcalc ed è un software disponibile on line per il calcolo del fattoriale di rischio basato sull’algoritmo DeFRA . Il suo utilizzo consente di documentare in maniera oggettiva la gravità e il potenziale impatto dell’osteoporosi, migliorando la percezione del rischio sia da parte del paziente, che degli altri operatori sanitari».

Quali sono i dati elaborati dall’algoritmo?

«Si analizzano in particolare alcuni aspetti della storia familiare, le malattie presenti e passate e l’età della donna».

Quali sono i vantaggi di un test simile?

«Il vantaggio è duplice: da un lato si orientano meglio le risorse del Sistema Sanitario, evitando esami inutili, spesso molto costosi. Dall’altro si evita alla donna lo stress di sottoporsi ad una Moc (Mineralometria ossea computerizzata) o a delle lastre che, in di fronte a determinati risultati del test deFRAcalc, non sono per nulla consigliabili».

Quando gli esami diagnostici sono, invece, assolutamente necessari?

«Quando il rischio di frattura pre-esame strumentale risulta al di sopra del 20%. Queste donne devono eseguire una Moc  con tecnica Dexa (Dual X-ray absorptiometry), l’unico esame che ci permette di fare una diagnosi precisa. In donne di età maggiore, dove la Moc Dexa può essere inficiata da altri problemi, come l’artrosi, è meglio fare direttamente un radiografia della colonna con la morfometria vertebrale».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Advocacy, l’autunno delle sfide: accesso, equità e partecipazione alla prova dei fatti

Liste d’attesa, prevenzione, innovazione terapeutica, disuguaglianze territoriali e partecipazione alle decisioni. Sono questi alcuni dei principali fronti sui quali il mondo della patient advoc...
di Corrado De Rossi Re
Salute

Sanità Informazione sospende gli aggiornamenti per la pausa estiva

Torneremo online il prossimo 31 agosto
di Redazione
Tutto Diabete

Straccetti di pollo con rucola, pomodorini e mandorle: la cena fresca che aiuta a tenere sotto controllo la glicemia

Una ricetta ricca di omega-3, fibre e antiossidanti, ideale per favorire il benessere cardiovascolare, aumentare il senso di sazietà e inserirsi in un'alimentazione equilibrata, anche per chi d...
Prevenzione

Eclissi solare del 12 agosto, come osservare il fenomeno senza mettere in pericolo la vista

Il rischio principale è la retinopatia solare, un danno che può essere permanente e manifestarsi anche a distanza di ore o giorni
di I.F.
Salute

Torino, primo autotrapianto retina tra i due occhi: donna torna a vedere dopo 5 anni

Alle Molinette di Torino eseguito primo autotrapianto al mondo della macula da un occhio all'altro della stessa paziente. Un risultato che apre nuove prospettive per il recupero della vista nei casi p...
di Viviana Franzellitti