Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 11 Ottobre 2024

Pressione arteriosa, occhio alla posizione del braccio quando si misura: “L’errore da non fare”

Da uno studio emerge che tenerlo nella posizione sbagliata può falsare i risultati portando a diagnosi non corrette di ipertensione

Immagine articolo

Come mettere il braccio quando si misura la pressione? Va rigorosamente appoggiato sopra un tavolo, perché tenerlo in grembo o peggio ancora penzoloni può falsare i risultati al punto da far diagnosticare – e nella peggiore delle ipotesi anche curare – un’ipertensione quando, invece, l’ipertensione non c’è. A mettere in guardia medici e pazienti è un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins Medicine negli Usa, che in uno studio pubblicato su ‘Jama Internal Medicine‘ spiegano gli errori da non fare, calcolando quanto potrebbero pesare sulla correttezza dei valori rilevati: sbagliando la posizione del braccio la pressione diastolica, la cosiddetta minima, può risultare oltre quattro millimetri di mercurio (mmHg) più alta del reale, mentre quella sistolica, cioè la massima, maggiore di quasi sette mmHg. Abbastanza per fare la differenza tra un referto di ‘normoteso’ e uno di ‘iperteso’.

Le tre regole d’oro

Gli autori del lavoro, tra i cui enti finanziatori compaiono Bloomberg Philanthropies, Bill and Melinda Gates Foundation, Gates Philanthropy Partners e Chan Zuckerberg Foundation, sottolineano l’importanza di rispettare le indicazioni sulla corretta misurazione della pressione arteriosa, per non rischiare di ottenere dati “notevolmente sovrastimati”. Le ultime linee guida dell’American Heart Association elencano i diversi passaggi chiave per un test fatto bene:

  • usare un bracciale di dimensioni appropriate da indossare sull’avambraccio all’altezza del cuore,
  • sedersi appoggiando la schiena con i piedi ben piantati sul pavimento e le gambe non incrociate,
  • mettere il braccio su una scrivania o un tavolo.

Nonostante queste raccomandazioni, “troppo spesso” la pressione viene misurata con il braccio in posizione sbagliata, segnalano gli scienziati: sorretto dal medico, tenuto in grembo dal paziente, di lato senza alcun sostegno. Invece “la posizione fa una grande differenza”, avverte Tammy Brady, autore principale dello studio.

Lo studio

La ricerca è stata condotta su 133 adulti dai 18 agli 80 anni, seguendo tutte le raccomandazioni per una misurazione ‘doc’ della pressione, fatta eccezione per le diverse posizioni del braccio. Gli autori hanno così osservato che “le misurazioni ottenute con le posizioni del braccio utilizzate di frequente nella pratica clinica (braccio in grembo o non supportato) erano notevolmente più alte di quelle ottenute quando il braccio era appoggiato su una scrivania, la posizione standard raccomandata”. Nel dettaglio, tenere il braccio in grembo causava una sovrastima pari a 3,9 mmHg per la pressione sistolica e di 4 mmHg per la diastolica, mentre lasciarlo penzoloni falsava il dato di +6,5 mmHg per la sistolica e di +4,4 mmHg per la diastolica. Quasi 7 mmHg di pressione sistolica in più “significa una differenza potenziale differenza tra una massima di 123 e una di 130, o tra una di 133 e una di 140 che è considerata ipertensione di stadio 2”, rimarca Sherry Liu, fra gli autori dello studio.

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Advocacy, l’autunno delle sfide: accesso, equità e partecipazione alla prova dei fatti

Liste d’attesa, prevenzione, innovazione terapeutica, disuguaglianze territoriali e partecipazione alle decisioni. Sono questi alcuni dei principali fronti sui quali il mondo della patient advoc...
di Corrado De Rossi Re
Salute

Sanità Informazione sospende gli aggiornamenti per la pausa estiva

Torneremo online il prossimo 31 agosto
di Redazione
Tutto Diabete

Straccetti di pollo con rucola, pomodorini e mandorle: la cena fresca che aiuta a tenere sotto controllo la glicemia

Una ricetta ricca di omega-3, fibre e antiossidanti, ideale per favorire il benessere cardiovascolare, aumentare il senso di sazietà e inserirsi in un'alimentazione equilibrata, anche per chi d...
Prevenzione

Eclissi solare del 12 agosto, come osservare il fenomeno senza mettere in pericolo la vista

Il rischio principale è la retinopatia solare, un danno che può essere permanente e manifestarsi anche a distanza di ore o giorni
di I.F.
Salute

Torino, primo autotrapianto retina tra i due occhi: donna torna a vedere dopo 5 anni

Alle Molinette di Torino eseguito primo autotrapianto al mondo della macula da un occhio all'altro della stessa paziente. Un risultato che apre nuove prospettive per il recupero della vista nei casi p...
di Viviana Franzellitti