Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Malattie e terapie 29 Ottobre 2024

Influenza, Covid o allergia: qual è la causa del mio raffreddore?

Il dottor Guido Castelli Gattinara e la dottoressa Giulia Spina dell’ospedale Bambino Gesù di Roma spiegano come distinguere i sintomi delle varie tipologie di raffreddori tipici dell’autunno

Immagine articolo

È cominciata la stagione dei raffreddori e dell’influenza, virus che non fermano, però, la circolazione del Sars-CoV-2, presente tutto l’anno. Non c’è tregua nemmeno per chi soffre di allergie respiratorie. E allora come possiamo distinguere se il naso che cola è colpa dell’una o dell’altra cosa? Per fare chiarezza il dottor Guido Castelli Gattinara, dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente e la dottoressa Giulia Spina, dell’Unità Operativa di Pediatria Generale dello stesso ospedale hanno elencato, sul sito web del Bambino Gesù, alcuni sintomi chiave.

La rinite da Sars-CoV-2

Cominciamo dal raffreddore comune, una forma di rinite che può essere causata da numerosi agenti virali, e dalla rinite da Sars-CoV-2. Quest’ultima “più frequentemente si associa a sintomi quali tosse, mal di gola intenso, febbre alta, malessere generale e, più di rado, difficoltà respiratoria – spiegano gli specialisti -. Inoltre, il Sars-CoV-2 è spesso responsabile di un insieme di manifestazioni che coinvolgono diversi apparati, con sintomi gastrointestinali (vomito e diarrea), sintomi neurologici (cefalea), sintomi osteo articolari (dolori) e altri sintomi come perdita del gusto e/o dell’olfatto”.

I virus della stagione fredda

Numerosi altri virus, soprattutto nella stagione fredda, posso essere causa di un raffreddore, più o meno intenso: si va dagli adenovirus, ai rinovirus, fino ai virus dell’influenza ed altri coronavirus e  virus parainfluenzali. “Il raffreddore o rinite comune si associa generalmente a congestione del naso, eventuale tosse e talvolta dolori osteoarticolari – continuano gli esperti dell’ospedale della Santa Sede -. Non sono solitamente presenti sintomi come difficoltà respiratoria, mal di testa, perdita del gusto e dell’olfatto. La febbre quando è presente è di lieve entità”. In caso di febbre è consigliabile effettuare un tampone che escluda o confermi un’infezione da Sars-CoV-2.

Le allergie in autunno

Anche se spesso associate al periodo primaverile, le allergie non sono affatto rare nemmeno nella stagione autunnale. In questo periodo sono causate soprattutto da pollini, muffe e acari della polvere. In autunno nell’area del Nord Italia sono presenti ambrosia e graminacee, mentre al Centro-Sud vi è la parietaria. Tuttavia, a causa dei cambiamenti climatici è sempre più comune che alcune piante estive continuino a produrre polline anche in autunno, prolungando di fatto il tempo di esposizione dei pazienti agli allergeni. Anche le muffe, come Alternaria, Cladosporium, Aspergillus, possono causare reazioni allergiche, sia all’aperto, che al chiuso. Nelle case, invece, sono gli acari della polvere gli allergeni più frequenti.

I sintomi della rinite allergica

“La rinite allergica, oltre alla congestione nasale – spiegano i dottori Castelli Gattinara e Spina – si accompagna con: occhi arrossati (congiuntivite), starnuti in serie e prurito del naso. Sintomi generalmente assenti in caso di infezione da Sars-CoV-2. La familiarità per allergia o la storia di allergia in precedenza, sono fattori che rafforzano la diagnosi. Inoltre manca sempre la febbre”. Anche in questo caso un test rapido può escludere il Covid-19.

Lo schema dei sintomi

(Fonte: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù)

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Social vietati agli under 16: “La legge da sola non basta, l’85% degli adolescenti la raggira”

Lo dimostra uno studio australiano su oltre 400 adolescenti. Per gli esperti il problema non è tanto la norma quanto la difficoltà di applicarla: molti ragazzi aggirano facilmente i cont...
di Isabella Faggiano
Salute

Vitamina D, lo studio: il sole estivo non basta per tutti

Una ricerca dell’Università di Newcastle mette in discussione l’idea che l’estate sia sufficiente a ripristinare livelli sani di vitamina D, soprattutto tra anziani e minoranz...
di Arnaldo Iodice
Advocacy e Associazioni

“Il caregiver non è un visitatore”: dal Garante una Raccomandazione per garantire l’accesso alle cure alle persone con disabilità

L'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità chiede regole uniformi in tutta Italia per riconoscere il ruolo del caregiver durante ricoveri, visite ed esami
di Isabella Faggiano
Salute

Dai baci alla tavola: così la convivenza modella il microbioma

Convivere non significa soltanto condividere spazi, abitudini e stili di vita. Secondo un nuovo studio, chi vive sotto lo stesso tetto condivide una quota significativa di microbi intestinali e orali,...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Disabilità, dal progetto di vita all’intelligenza artificiale: ecco cosa cambia con il nuovo Piano di Azione

Speziale (Anffas): "Si passa da un approccio basato sulla protezione e sull'assistenza a un sistema fondato sui diritti umani e sulla centralità della persona"
di Isabella Faggiano