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infanzia 2 Ottobre 2018

Bronchiolite del neonato: cosa fare per una corretta prevenzione e trattamento

La bronchiolite è un’infezione virale acuta del sistema respiratorio che si verifica di frequente nei bambini al di sotto di un anno di età, con una incidenza maggiore nei primi sei mesi di vita e, in particolare, durante il periodo invernale. È molto importante mettere in pratica alcune strategie preventive per limitarne la diffusione e, […]

di Lucia Oggianu

La bronchiolite è un’infezione virale acuta del sistema respiratorio che si verifica di frequente nei bambini al di sotto di un anno di età, con una incidenza maggiore nei primi sei mesi di vita e, in particolare, durante il periodo invernale.

È molto importante mettere in pratica alcune strategie preventive per limitarne la diffusione e, laddove presente, ricorrere alle più opportune opzioni di trattamento. Ne abbiamo parlato con il dottor Paolo Biban, Direttore UO Pediatria OCM dell’Azienda Ospedaliera di Verona.

Quali sono i soggetti più esposti ai rischi della bronchiolite?

«La bronchiolite è una malattia molto importante che colpisce tanti bambini soprattutto nella prima infanzia, i bambini più piccoli sono a maggior rischio. È importante cercare di prevenire questa malattia perché rappresenta una delle cause più frequenti di ospedalizzazione del bambino nei primi mesi di vita quindi tutto quello che possiamo fare per cercare di evitare la malattia è essenziale. Ad esempio, le persone malate devono evitare il contatto con i bambini oppure, se il bambino è ammalato, dobbiamo cercare di non diffondere la malattia ad altri bambini che sono nello stesso pronto soccorso o ambulatorio».

Cosa fare per prevenire e per curare questa importante malattia?

«La prevenzione si fa anche con dei farmaci che sono dedicati a bambini più vulnerabili: i bambini nati prematuri o che hanno patologie congenite e comorbilità, come ad esempio la sindrome di down. Esistono dei farmaci che vengono somministrati durante la stagione invernale per cercare di proteggere passivamente questi bambini, è una specie di vaccino ma praticamente fornisce anticorpi già pronti per il bambino per difendersi da questo virus molto pericoloso. Infine, abbiamo nuove possibilità di trattamento, soprattutto per il bambino che arriva in pronto soccorso con la bronchiolite a diversi livelli di gravità. Daremo ossigeno, una buona idratazione e alimentazione come primo approccio ma poi eventualmente saliremo come capacità di cura e intervento attraverso un supporto ventilatorio con gli alti flussi per via nasale oppure con la CPAP. Purtroppo però alcuni bambini hanno bisogno della terapia intensiva pediatrica con tutte le macchine e farmaci che possiamo utilizzare per aiutarli».

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