Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Benessere 20 Maggio 2019

Sonnambulismo, Plazzi (neurologo): «Non è vero che il sonnambulo non può essere svegliato». Ecco perché ci si ritrova a vagare nel cuore della notte

«Una parte del nostro cervello è sveglia, mentre un’altra dorme». È così che Giuseppe Plazzi, neurologo, presidente Aims, l’Associazione Italiana Medicina del Sonno, spiega il sonnambulismo. «Una parasonnia – aggiunge – è un fenomeno atipico del sonno che compare durante la sua fase più profonda». Età di insorgenza e cause «Spesso il sonnambulismo si manifesta […]

di Isabella Faggiano

«Una parte del nostro cervello è sveglia, mentre un’altra dorme». È così che Giuseppe Plazzi, neurologo, presidente Aims, l’Associazione Italiana Medicina del Sonno, spiega il sonnambulismo. «Una parasonnia – aggiunge – è un fenomeno atipico del sonno che compare durante la sua fase più profonda».

Età di insorgenza e cause
«Spesso il sonnambulismo si manifesta nell’età pediatrica: più del 15% dei bambini soffre o ha sofferto di sonnambulismo durante la sua vita. Due bimbi su 10 – dice Plazzi – continuano ad avere problemi di sonnambulismo anche da adulti, nella maggior parte dei casi a causa di una predisposizione familiare: i genitori sonnambuli generano, molto frequentemente, figli altrettanto sonnambuli».

Quali sono i comportamenti tipici del sonnambulo?
«Vaga per la sua stanza, si mette alla ricerca di oggetti anche sotto il letto, raggiunge tutti i luoghi della casa, coinvolgendo le altre persone che vivono sotto lo stesso tetto. È raro che il sonnambulo sia aggressivo, per cui – suggerisce l’esperto – la cosa migliore è cercare di tranquillizzarlo, convincendolo a ritornare a letto con dolcezza. La rassicurazione è la cosa più importante: non è vero che il sonnambulo non può essere svegliato. Soprattutto, se si trova in una situazione di pericolo, come ad esempio in cima ad una scala, bisogna essere molto prudenti ed assisterlo».

È possibile accorgersi di soffrire di sonnambulismo?
«Questo disturbo – risponde il neurologo – lascia quasi sempre un’amnesia: è raro che un sonnambulo ricordi la sua esperienza, se non attraverso poche immagini sfumate. Questo perché si svegliano solo alcun zone del suo cervello, come quella motoria e affettiva. È dunque consentito il movimento, ma le aree deputate alla coscienza ed alla consapevolezza restano addormentate. La persona che soffre di sonnambulismo potrà accorgersi al mattino che alcune cose nella stanza non sono più allo stesso posto in cui le aveva lasciate la sera precedente o può addormentarsi nel suo letto e risvegliarsi sul divano, senza sapere né come, né quando ci è arrivato».

Rischi e rimedi
«L’unica conseguenza del sonnambulismo è la sonnolenza diurna, non ci sono altri rischi che possono indurre il soggetto a sviluppare delle patologie correlate. Nello stesso tempo, però, non esistono cure, ma solo trattamenti che possono migliorare la condizione del paziente, come anche la psicoterapia. Attenzione ai farmaci – conclude l’esperto – alcuni possono generare un effetto paradosso aumentando gli episodi di sonnambulismo».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

“Ascoltare, accompagnare, curare”: il ruolo della paziente esperta nelle Breast Unit

Dalla prevenzione alla cura, passando per l’empowerment delle pazienti, Europa Donna Italia guida un percorso di advocacy e formazione per garantire promuovere equità di accesso e central...
di Isabella Faggiano
Contributi e Opinioni

Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Il D-Day del 31 marzo: cosa cambia da oggi per i cittadini

Non nasce oggi, perché il Fascicolo Sanitario Elettronico esiste da anni. Ma segna una tappa decisiva del suo percorso: quella in cui il FSE 2.0 dovrebbe diventare più completo, pi&ugrav...
di Corrado De Rossi Re
Salute

Social music, prescrivere musica migliora benessere e salute

Un nuovo studio propone un intervento non medico pensato per migliorare gli esiti di salute, in particolare per chi vive o rischia stati depressivi
di Isabella Faggiano
Salute

Bastano 7 giorni di meditazione per riprogrammare cervello e corpo

Uno studio della UC San Diego rivela che una settimana di meditazione intensiva modifica i circuiti neurali e il sangue, potenziando il sistema immunitario e la neuroplasticità con effetti para...
di Arnaldo Iodice