Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Benessere 19 Dicembre 2018

Mal di testa? Non tutti i “dolori” sono uguali: l’emicrania senza aura è la forma più frequente                 

«Impegnato, attento, preciso, che non si perdona errori». Il neurologo Fabio Frediani traccia l’identikit del paziente emicranico

di Isabella Faggiano

«Ho mal di testa»: una frase pronunciata da molti, almeno una volta nella vita. Ma non tutti hanno provato lo stesso dolore: «Esistono fondamentalmente due tipi di mal di testa – ha spiegato Fabio Frediani, Direttore Uoc di Neurologia e Stroke Unit dell’ospedale San Carlo Borromeo di Milano – una  forma primaria, dove il mal di testa è sintomo di malattia ed una forma secondaria dove, invece, il dolore è frutto di un’altra patologia, come ad esempio la sinusite».

L’emicrania è il mal di testa più diffuso tra le forme primarie e può manifestarsi in modi diversi: «Ne distinguiamo due tipologie – ha detto il dottor Frediani – . L’emicrania con aura e senza aura. Nella prima forma l’aura introduce l’attacco vero e proprio di dolore. Questo mal di testa si manifesta abbastanza raramente, tre o quattro volte nell’arco di in un anno. L’emicrania senza aura è molto più frequente ed affligge la maggior parte delle persone che soffre di mal di testa. Gli attacchi sono piuttosto stereotipati e possono ripetersi una, due o tre volte al mese e, nei casi peggiori, più volte in una sola settimana».

«Sono attacchi spesso devastanti – ha sottolineato il neurologo – le persone vanno a letto che stavano bene e si svegliano al mattino con questo dolorino che, rapidamente, diventa un dolore forte, che picchia, che martella. Può accompagnarsi anche alla nausea: si vomita senza aver mangiato nulla e si riesce a stare solo in un ambiente completamente buio».

I rumori, anche i più flebili, sono insopportabili: «I pazienti che soffrono di questa forma di emicrania – ha commentato Frediani – riferiscono che, se durante un attacco, ascoltano una persona che parla con un tono normale di voce, hanno la sensazione di avere un megafono piantato nell’orecchio. Tutti gli stimoli sensoriali sono amplificati, questo perché durante l’attacco il cervello emicranico diventa un cervello non protetto, bersagliato dagli stimoli esterni».

Impegnato, preciso e che non si perdona errori. Ecco l’identikit del paziente emicranico

È possibile “mettersi al riparo”, evitando quei fattori di rischio modificabili che possono aumentare l’incidenza dell’emicrania? «Lo stile di vita conta molto – ha spiegato lo specialista – Il paziente emicranico è di solito un paziente molto impegnato, attento, che pretende molto da se stesso, preciso, che non si perdona errori. Cercare di limare un po’ questo comportamento sicuramente fa bene. Poi, esistono anche dei fattori di scatenamento, che non dipendono dall’atteggiamento dell’individuo. Per le donne, il ciclo mestruale, la gravidanza. Più in generale, l’assunzione di alcuni farmaci. I fattori sono tanti e diversi a seconda delle situazione e delle persone. Per questo è importante che la cura prescritta ad un paziente sia una terapia a 360 gradi, basata innanzitutto su un’educazione comportamentale e, laddove necessario, – ha concluso Frediani – supportata dalla somministrazione di specifici farmaci».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Nuovi LEA in vigore dal 30 ottobre: screening neonatali, esenzioni e prestazioni aggiornate

Entrano in vigore i provvedimenti che aggiornano i Livelli essenziali di assistenza del 2017. Tra le novità, lo screening per la SMA e altre malattie rare, nuove esenzioni e prestazioni diagnos...
di Redazione
One Health

“Dovere di Parola”: dalla collaborazione tra professionisti sanitari può nascere una nuova strategia di prevenzione

La salute degli animali da compagnia, quella delle persone e la tutela dell’ambiente sono strettamente interconnesse. Al centro del nuovo appuntamento di "Dovere di parola", promosso da Boehring...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Legge 104, dal 2027 cambia la procedura per il riconoscimento della disabilità

Dal 1° gennaio il nuovo sistema di accertamento sarà esteso a tutto il Paese. Il certificato medico introduttivo sostituirà la successiva domanda amministrativa, mentre l'INPS assume...
di Redazione
Salute

Obesità, digiuno intermittente ed esercizio fisico favoriscono la perdita di grasso

Uno studio su 187 adulti dimostra che combinare digiuno intermittente e allenamento supervisionato migliora peso, massa grassa e forma cardiorespiratoria in 12 settimane. I benefici, però, non ...
di Arnaldo Iodice
Nutri e Previeni

Sei dolcificanti artificiali associati a un declino cognitivo più rapido: lo studio

Analizzati quasi 13mila adulti per otto anni: chi consumava più dolcificanti ha mostrato un declino della memoria e delle capacità cognitive del 62% più rapido. L'associazione &eg...
di Arnaldo Iodice