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Benessere 3 Maggio 2024

Gambe gonfie, con il caldo prolungato tutto il rischio è tutto l’anno

Frullini (AFI): “”Un problema erroneamente considerato solo estetico che invece necessita di attenzione e cura”. Il vademecum degli esperti

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Cattive notizie per i 20 milioni di italiani che soffrono di insufficienza venosa: le stagioni ‘alleate’ delle gambe non esistono più. A causa delle temperature mediamente elevate lungo tutto il corso dell’anno chi soffre di gambe gonfie non prova sollievo nemmeno in inverno. Una quota molto consistente di persone,  costituita in modo preponderante da donne, ma che riguarda anche il 15% degli uomini colpiti da stasi venosa, ha infatti questo problema per 12 mesi all’anno. Il caldo acuisce i sintomi dell’insufficienza venosa degli arti inferiori, una patologia cronica causata dalla difficoltà del sangue nel ritornare dalle vene periferiche delle gambe al cuore. “Un problema erroneamente considerato solo estetico che invece necessita di attenzione e cura”, spiega Alessandro Frullini, presidente onorario dell’Associazione Flebologica Italiana (AFI).

Bromelina e vitamina C liposomiale: gli effetti del mix in uno studio

“In particolare, l’edema legato al calore è il risultato di un accumulo anomalo di liquidi nei tessuti che provoca la dilatazione dei vasi sanguigni e l’indebolimento delle piccole valvole che regolano il flusso nei vasi, rendendo difficili per le vene pompare il sangue verso il cuore”, spiega Edoardo Cervi, responsabile scientifico dell’Associazione Flebologica Italiana, specialista in Chirurgia Vascolare e Generale e autore di uno studio che ha dimostrato come un nuovo un mix di bromelina (una complessa miscela enzimatica estratta sia dalla polpa che dal gambo d’ananas, con effetto antinfiammatorio) e vitamina C liposomiale, se associato a un regolare movimento e a una dieta equilibrata, povera di sale e ricca di acqua, ha un forte impatto nella riduzione dell’edema. I risultati del lavoro, di recente pubblicato sull’International Journal of Angiology and Vascular Surgery, mostrano che basta una sola somministrazione al giorno per beneficiare del massimo effetto che solitamente si ottiene con due dosi di bromelina giornaliere.

I soggetti più a rischio

“L’insufficienza venosa degli arti inferiori colpisce circa il 30% delle donne, ma neanche gli uomini ne sono immuni, anche se tendono a ignorare e sottovalutare il problema – sottolinea Cervi -. A soffrire di gambe gonfie e doloranti è infatti il 15% della popolazione maschile”. Tuttavia, l’incidenza dell’insufficienza venosa aumenta con l’età specialmente nelle donne: tra i 20 e i 30 anni, colpisce il 20% delle donne e il 10% degli uomini, mentre dopo i 50 anni, gli uomini restano fermi al 20% e le donne, con l’arrivo della menopausa che provoca uno sfiancamento del vaso sanguigno, salgono al 50%. In pratica tra le over 50, 1 su 2 soffre di insufficienza venosa.

Le cause dell’insufficienza venosa

“Spesso legata alla familiarità, i principali fattori di rischio dell’insufficienza venosa sono l’obesità , il fumo, la sedentarietà e la presenza di patologie posturali – osserva Cervi -. Il caldo può peggiorare la condizione, causando una vasodilatazione di tutto il circolo venoso. Questo significa che le vene delle gambe, già colpite dall’insufficienza venosa, vanno ancora più  in sofferenza a causa dell’ulteriore ingrossamento, favorito anche dal ristagno di liquidi causato dal drenaggio più lento. Sono quindi fondamentali una dieta sana e movimento fisico regolare, con esercizi molto semplici, camminare andare, in bicicletta o anche in cyclette, ruotare le caviglie e fare stretching ‘dolce’ che possono dare sollievo dal gonfiore”.

I consigli degli esperti

  • Ridurre il consumo di sale: il sodio può  aumentare la ritenzione idrica. Il suggerimento è  quello di sostituirlo con erbe aromatiche
  • Mantenersi bene idratati per ridurre il ristagno dei liquidi
  •  La sera, prima di andare a dormire, sollevare i piedi appoggiandoli al muro o a una sedia
  • Se già  si soffre di insufficienza venosa, indossare calze a compressione per aiutare il sangue a risalire verso il cuore
  • Mantenersi in movimento camminando, andando in bicicletta o facendo cyclette
  • Fare frequenti pediluvi freddi, puntando il getto della doccia sulle caviglie e risalendo verso l’inguine.

 

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