Lavoro e Professioni 3 Luglio 2018 10:30

Se il paziente non collabora con il medico, questi è responsabile delle conseguenze negative di un’errata terapia?

Se il paziente non collabora con il medico che deve effettuare la diagnosi il medico è responsabile delle conseguenze negative derivanti da un’errata terapia?

Il medico deve sempre svolgere la sua attività con la massima diligenza, ciò posto se dalla mancata collaborazione del paziente deriva una diagnosi errata la responsabilità del professionista si riduce considerevolmente fino a non sussistere. Recentemente la Corte di Cassazione con la sentenza 29083/18 sez. quarta penale ha precisato questo principio. Nel caso di specie il medico non informato correttamente di tutti i sintomi aveva prescritto una cura non idonea a seguito della quale il paziente era deceduto, ma non è stato ritenuto responsabile sia in sede civile che penale, proprio perché la sua erronea valutazione e la conseguente terapia sono state determinate dalla mancanza di informazioni corrette sullo stato di salute del paziente.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Malattie ultrarare, la SPG50 entra nella sperimentazione clinica: la testimonianza di una madre

Dopo anni di diagnosi tardive, raccolte fondi e advocacy, arriva l’approvazione della sperimentazione clinica per la SPG50 in Italia. Jessica, presidente e fondatrice dell’associazione Un ...
di Isabella Faggiano
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Salute

Cervello, ‘fare’ i nonni lo protegge: il declino cognitivo frena quando ci si prende cura dei nipoti

Un nuovo studio dell’Università di Tilburg dimostra che i nonni che si occupano dei bambini ottengono punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale, e le nonne mo...
di Isabella Faggiano