Sanità 3 Giugno 2014 09:35

“Cara” Italia ti lascio: anche i pazienti preferiscono l’estero

Se i medici cercano sbocchi professionali, gli assistiti sfruttano le cure low cost. In fuga soprattutto gli over 65
“Cara” Italia ti lascio: anche i pazienti preferiscono l’estero

E se la “cura” per la crisi fosse scappare all’estero? I giovani medici fuggono dall’Italia per assicurarsi un futuro professionale adeguato alle aspettative di chi, per arrivare ad indossare un camice bianco, ha investito molti anni nello studio e nella formazione e non vuole trascorrerne altrettanti aspettando il proprio turno, correndo il rischio che quel momento non arrivi mai.

Ma non sono solo i medici a far planare altrove i loro sogni. Anche i pazienti varcano con sempre maggiore assiduità le frontiere nazionali. Un recente dossier della Fipac Confesercenti ha offerto, a tal riguardo, una fotografia interessante ma anche drammatica. Tra rincari di farmaci e ticket ci sono nove milioni di italiani che hanno rinunciato a curarsi. Rimandano visite e interventi, si rassegnano ad aspettare tempi biblici per esami diagnostici, non acquistano i farmaci che non sono rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale. Di questi, ben due milioni sono anziani, vale a dire quelli che ne avrebbero più bisogno, ma devono fare i conti con pensioni da fame.

Non tutti, però, alzano bandiera bianca. Lo stesso studio apre infatti un altro scenario particolarmente interessante. Negli ultimi cinque anni il fenomeno delle cure low cost all’estero è cresciuto del 20% ed ha coinvolto circa 400 mila anziani. È stato stato stimato che circa 270.000 degli anziani coinvolti nelle fughe all’estero percepiscono una pensione che va da 650 a 1000 euro, mentre 130.000 fra 1000 e 1500. A spostarsi in Romania, Cipro, Malta, Slovenia, Canarie, non è più quella classe medio alta in cerca di specialistiche e costose cure mediche, ma una fascia media sempre più colpita dalla crisi.

Lasciare l’Italia sta insomma diventando una soluzione, ed in molti non si limitano a visite “toccata e fuga”. Già 20mila italiani hanno scelto di andare a vivere alle Canarie: isole calde, europee e soprattutto dove il costo della vita è abbordabile, anche perché si tratta di una zona franca dove dai costi va detratta l’Iva al 4 per cento. In più è sufficiente una polizza medica mensile a costi decisamente contenuti (dai 40 agli 80 euro) per avere una copertura totale. Secondo i dati Inps i pensionati residenti all’estero nel 2011 erano 300mila e l’anno seguente se ne sono aggiunti altri 100mila. Seguendo questo trend, considerando anche che la crisi continua a mordere, alla fine di questo anno si potrebbe arrivare a 600mila, esattamente il doppio nell’ambito di un triennio.

Articoli correlati
Fuga di cervelli, la denuncia di Amsi: «In 5 anni richieste da più di 5mila medici e mille infermieri italiani per andare all’estero»
Le richieste hanno avuto un’impennata del 40% dal primo gennaio del 2018. Amsi, Umem e il movimento internazionale interprofessionale "Uniti per Unire" aderiscono alla campagna promossa dalla Fnomceo "Offre l'Italia" sulla fuga dei medici italiani all'estero e la carenza dei specialisti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Malattie rare, dalla rete nazionale all’Europa: le sfide ancora aperte per diagnosi e cure

L’attuazione del Piano nazionale malattie rare procede, ma restano criticità su diagnosi precoce, accesso ai farmaci orfani e uniformità dei percorsi assistenziali. Il punto di Ann...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti