Salute 14 Ottobre 2023 17:17

Partito da Roma il progetto “Campioni per la Salute”. Testimonial l’oro olimpico di Karate Luigi Busà

La pratica sportiva, non solo permette di mantenersi in forma prevenendo sovrappeso e obesità, ma anche di sviluppare coordinazione psicomotoria e prevenire patologie molto serie.
Partito da Roma il progetto “Campioni per la Salute”. Testimonial l’oro olimpico di Karate Luigi Busà

Sensibilizzare il pubblico sulla donazione di sangue, promuovendo allo stesso tempo l’importanza dello sport e di uno stile di vita sano.

È questo l’obiettivo di “Campioni per la Salute” un progetto rivoluzionario ed unico nel suo genere, ideato dall’imprenditrice Lorena Rutigliano, che ha esordito con grande successo di pubblico e partecipazione il 13 e 14 ottobre all’interno del Tennis and Friends di Roma, un evento che riunisce appassionati di sport e professionisti del settore da tutta Italia.

“Campioni per la Salute” si articola in quattro tappe in giro per l’Italia, portando il suo messaggio di solidarietà e benessere in diverse città. Il Testimonial cardine del progetto è Luigi Busà, medaglia d’oro olimpica di karate, che ha invitato il pubblico degli sportivi e non all’invito di donare sangue. “Un uomo dal cuore d’oro”, commenta Lorena. “In passato è stato obeso e, per questo, vittima, di bullismo. Poi si è riscattato proprio grazie allo sport”.

Soprattutto “Campioni per la Salute” rappresenta un importante passo avanti nella promozione della salute e del benessere in Italia: grazie all’esempio di figure sportive riconosciute il progetto punta a raggiungere un pubblico ampio e diversificato. Grande importanza ha rivestito, inoltre, l’attività di promozione sui media del capo ufficio stampa Franco Cavallaro. Figura che  la Rutigliano ci tiene a ringraziare per aver portato l’iniziativa su gran parte della stampa italiana, sportiva e sanitaria.

Oltre al Carabiniere Scelto Luigi Busà, ci sarà anche la partecipazione di altri atleti e personalità dello sport, che si uniranno all’iniziativa per sostenere la causa.

Il progetto ha previsto anche dimostrazioni sul tatami che campeggia di fronte allo stand del Ministero della salute, in parte dedicato proprio a questa iniziativa.

“La pratica sportiva – spiega una nota – non solo permette di mantenersi in forma prevenendo sovrappeso e obesità, ma anche di sviluppare coordinazione psicomotoria, senso di autoefficacia, autostima, sana competizione, rispetto delle regole e rispetto degli altri”.

Il progetto ha inoltre permesso di sottolineare come  donare il sangue almeno una volta l’anno  riduca il rischio di sviluppare diabete mellito e patologie dell’apparato cardiovascolare.

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti