Salute 24 Gennaio 2025 12:39

Long Covid: scoperta “l’impronta” molecolare nel sangue dei bambini

Uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma - Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCCS, ha evidenziato nel plasma la firma molecolare del Long Covid nell’età pediatrica
Long Covid: scoperta “l’impronta” molecolare nel sangue dei bambini

Un giorno il Long Covid nel bambino potrebbe essere diagnosticato in modo oggettivo con un prelievo di sangue, grazie anche all’aiuto dell’Intelligenza Artificiale (IA). Infatti, uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma – Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCCS, ha evidenziato nel plasma la firma molecolare del Long Covid nell’età pediatrica e utilizzato uno strumento di IA in grado di fare la diagnosi sulla base dei risultati del prelievo con un’accuratezza del 93%. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Pediatric Research.

I bambini di 10 anni sono quelli più colpiti dal Long Covid

Il Long Covid riguarda mediamente lo 0,5% dei pazienti pediatrici esposti al SARS-CoV-2. Questa condizione, nota anche come Post COVID o Post-Acute Sequelae del SARS-CoV-2, è caratterizzata dalla persistenza di segni e sintomi non presenti prima dell’infezione virale che durano almeno 8-12 settimane, con un impatto negativo sulla vita quotidiana. Il Long Covid è stato riscontrato in pazienti di quasi tutte le fasce d’età, e tra i pazienti pediatrici quelli di età superiore ai 10 anni sembrano più colpiti, indipendentemente dalla gravità dell’infezione iniziale. Nell’adulto è stato riscontrato il “segno” del Long Covid nel sangue, ma mancava un analogo riscontro nella popolazione pediatrica.

Un modello di intelligenza artificiale basato sul profilo proteomico

Gli esperti hanno analizzato il sangue di 112 giovani di età compresa tra 0 e 19 anni, di cui 34 con una diagnosi clinica di Long Covid, 32 con il Covid in forma acuta, 27 con la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C, una reazione iper-infiammatoria grave che quasi sempre richiede cure in terapia intensiva) e 19 coetanei di controllo sani. Gli esperti hanno eseguito un’analisi della componente proteica del sangue (proteomica) e visto che, rispetto ai gruppi di controllo, il Long Covid pediatrico era caratterizzato da una maggiore presenza nel plasma dell’insieme di chemochine pro-infiammatorie e pro-angiogenetiche CXCL11, CXCL1, CXCL5, CXCL6, CXCL8, TNFSF11, OSM, STAMBP1a. Un modello di intelligenza artificiale basato sul profilo proteomico è stato in grado di identificare il Long Covid con un’accuratezza di 0,93, una specificità di 0,86 e una sensibilità di 0,97.

Più vicini a un test diagnostico di routine

Anche il Long Covid in età pediatrica presenta una firma proteica distinta nel plasma, caratterizzata da aumentata infiammazione generale e a livello delle pareti dei vasi sanguigni (endoteli), così come già visto nell’adulto. La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di un test diagnostico di routine semplice basato su un prelievo di sangue, permettendo una presa in carico tempestiva e globale del paziente pediatrico con Long Covid. “I dati immunologici prodotti forniscono le evidenze necessarie per individuare obiettivi terapeutici da testare in studi di efficacia e sicurezza nel Long Covid pediatrico” aggiunge Nicola Cotugno dell’Unità Operativa Complessa di Immunologia Clinica e Vaccinologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCCS.

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