Salute 9 Aprile 2025 09:22

Ipertensione, con le tecniche di rilassamento i valori di massima e minima si riducono

Lo dimostra una revisione dei dati di 182 studi, 166 dei quali riguardavano l'ipertensione e 16 la pressione arteriosa elevata, ovvero uno stato di pre-ipertensione
Ipertensione, con le tecniche di rilassamento i valori di massima e minima si riducono

Le tecniche di rilassamento, come il controllo del respiro, la meditazione, il tai chi, lo yoga, e la mindfulness, ma anche l’ascolto della musica e la psicoterapia sono dei veri toccasana per chi soffre di ipertensione. Lo dimostra una revisione dei dati di 182 studi, 166 dei quali riguardavano l’ipertensione e 16 la pressione arteriosa elevata, ovvero uno stato di pre-ipertensione.
Risultato? La maggior parte delle tecniche di rilassamento, se seguite per circa tre mesi, riducono la pressione arteriosa, sia la massima che la minima, nelle persone con pressione alta. Nelle ricerche analizzate gli interventi che compaiono più di frequente sono il controllo del respiro (in 13 studi), lo yoga/tai chi (in 11), il biofeedback (in 8), il rilassamento muscolare progressivo e la musica (entrambi in 7). La revisione è stata pubblicata sulla rivista BMJ Medicine e condotta da Deborah Caldwell del NIHR Bristol Evidence Synthesis Group, Population Health Sciences, University of Bristol.

L’ipertensione in numeri

L’ipertensione colpisce circa un terzo delle persone tra i 30 e i 79  anni ed è una delle principali cause di morte. Sebbene siano disponibili farmaci specifici, l’aderenza alle terapie resta scarsa. Secondo i dati dell’Istituto superiori di Sanità, in Italia è iperteso il 31% della popolazione, il 17% è border-line. I valori aumentano con l’avanzare dell’età e nelle donne l’aumento legato all’età è particolarmente evidente dopo la menopausa. Una proporzione elevata di ipertesi, pari al 27%, non sa di esserlo e, di conseguenza, non segue alcuna terapia, né si sottopone ai controlli periodici necessari.

I risultati dello studio

I ricercatori dell’University of Bristol hanno dimostrato che chi pratica la tecnica di rilassamento del controllo del respiro può ottenere una riduzione di 6,65 mm Hg della massima. Con la meditazione la diminuzione è di 7,71 mm Hg, con il movimento meditativo, come il tai chi e lo yoga, di 9,58 mm Hg e con la mindfulness di 9,90 mm Hg. Anche la musica è stata associata a una riduzione di 6,61 mm Hg, il rilassamento muscolare progressivo a -7,46 mm Hg e la psicoterapia a una diminuzione di 9,83 mm Hg. Le tecniche combinate sono state associate a una riduzione della pressione sanguigna di 6,78 mm Hg. “I risultati della nostra revisione indicano che le tecniche di rilassamento o di gestione dello stress potrebbero determinare riduzioni significative della pressione sanguigna fino a tre mesi di follow-up”, concludono i ricercatori.

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, il tempo stringe: partecipare al sondaggio Anffas per difendere il diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, è anco...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Nutri e Previeni

Prevenzione cardiovascolare: il ruolo dei nutraceutici nella gestione della dislipidemia lieve e moderata

Dai limiti degli esami negli under 40, all’uso mirato dei nutraceutici, passando per il valore della prevenzione primaria e l’importanza delle nuove linee guida ESC 2025: un quadro aggiorn...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Terapie a rischio dopo i 12 anni? L’inchiesta di Sanità Informazione e il sondaggio Anffas

Dopo le segnalazioni di genitori riguardo all’interruzione delle terapie riabilitative per i figli con disabilità in adolescenza, raccolte da Sanità Informazione sui social media, ...
di Isabella Faggiano