Salute 30 Novembre 2023 12:46

Emicrania: un’app aiuta a gestire gli attacchi e svela i farmaci migliori

Un nuovo studio, condotto presso la Mayo Clinic di Rochester nel Minnesota, ha raccolto i dati di quasi 300mila persone, mostrando come un’app possa aiutare le persone a prendere decisioni sui farmaci
Emicrania: un’app aiuta a gestire gli attacchi e svela i farmaci migliori

Un’app aiuta a gestire gli attacchi di emicrania e suggerisce tante opzioni utili di trattamento, aiutando chi non riesce a trovare un farmaco efficace e affidabile. Come? Lo spiega un nuovo studio che ha raccolto i dati di quasi 300mila persone. La ricerca, condotta presso la Mayo Clinic di Rochester nel Minnesota, mostra che l’app può aiutare le persone a prendere decisioni sui farmaci. Lo studio ha rilevato che alcuni farmaci contro l’emicrania, come i  triptani, l’ergot e gli antiemetici, possono essere da due a cinque volte più efficaci dell’ibuprofene (comune antidolorifico). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Neurology.

Studiati 3 milioni di attacchi emicranici in sei anni

“Ci sono molte opzioni di trattamento disponibili, tuttavia, mancano confronti diretti sull’efficacia”, spiega l’autore dello studio Chia-Chun Chiang. I ricercatori hanno considerato oltre 3 milioni di attacchi di emicrania riferiti da quasi 300mila utenti dell’applicazione per smartphone durante un periodo di sei anni. L’app consente agli utenti di monitorare la frequenza degli attacchi di emicrania, i trigger, i sintomi e  l’efficacia dei farmaci. I partecipanti hanno inserito nella app informazioni su un totale di 4,7 milioni di tentativi di trattamento con vari farmaci.

Il monitoraggio dell’effetto dei farmaci

I ricercatori hanno registrato se un farmaco fosse stato utile o meno, poi hanno utilizzato queste informazioni per calcolare l’efficacia di ciascun farmaco rispetto all’ibuprofene, della famiglia de ifans. I ricercatori hanno esaminato un totale di 25 farmaci appartenenti a sette classi. Diverse dosi e formulazioni di ciascun farmaco sono state combinate in questa analisi. Lo studio ha rilevato che le tre classi di farmaci più efficaci rispetto all’ibuprofene erano i triptani, gli ergotici e gli antiemetici. I triptani erano cinque volte più efficaci dell’ibuprofene, gli ergotici erano tre volte più efficaci e gli antiemetici erano due volte e mezzo più efficaci.

La classifica dei farmaci più efficaci

Nell’analisi dei singoli farmaci, i primi tre erano l’eletriptan, che era sei volte più efficace  dell’ibuprofene, lo zolmitriptan, che era cinque volte più efficace, e il sumatriptan, che era cinque volte più efficace. I ricercatori hanno scoperto che l’eletriptan è  stato trovato utile il 78% delle volte. Lo zolmitriptan il 74% delle volte e il sumatriptan il 72% delle volte. L’ibuprofene è stato utile il 42% delle volte. “La nostra speranza è  che questo studio mostri che ci sono molte alternative che funzionano per l’emicrania”, conclude Chiang.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti