In occasione della Giornata mondiale dell’udito, Udito Italia presenta un’agenda condivisa per rafforzare gli screening tra bambini e adolescenti. L’iniziativa coinvolge istituzioni, sanità e scuola
Parte dalla prevenzione precoce e dalla collaborazione tra scuola e sanità la nuova agenda per la salute uditiva in età pediatrica, presentata a Roma, in occasione della Giornata mondiale dell’udito. Secondo i dati della Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 90 milioni di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni convivono con una perdita uditiva, spesso non diagnosticata tempestivamente, con conseguenze sullo sviluppo del linguaggio, sulle capacità di apprendimento e sulla partecipazione sociale. L’iniziativa, promossa da Udito Italia nell’ambito dell’XI Giornata dell’Udito, propone un modello strutturato di screening nelle scuole, con l’obiettivo di rafforzare diagnosi precoce e presa in carico. Il progetto coinvolge istituzioni, sistema sanitario, mondo educativo e società civile per rendere sistematiche le attività di prevenzione. “La salute uditiva è un diritto fondamentale e rappresenta una condizione essenziale per la crescita e l’inclusione dei bambini”, spiega la presidente Valentina Faricelli, sottolineando come la scuola rappresenti il contesto privilegiato per intercettare precocemente eventuali difficoltà.
Prevenzione precoce e impatto su linguaggio e apprendimento
I disturbi dell’udito in età evolutiva, se non identificati precocemente, possono influenzare in modo significativo lo sviluppo linguistico e cognitivo. Per questo l’agenda condivisa punta a rafforzare la collaborazione tra pediatri, insegnanti e servizi territoriali, promuovendo percorsi di screening sistematici e campagne informative rivolte alle famiglie. Durante l’evento nazionale è intervenuto anche il musicista Paolo Fresu, che ha richiamato il valore dell’ascolto non solo come esperienza artistica ma anche come elemento di prevenzione e consapevolezza. Il messaggio internazionale scelto per l’edizione 2026 richiama proprio il ruolo delle comunità e delle scuole come luoghi chiave per garantire accesso equo alle cure uditive.
Tecnologia, ambienti scolastici e collaborazione istituzionale
Il confronto tra esperti sanitari, accademici e rappresentanti istituzionali – moderato dal giornalista Luca Telese – ha evidenziato l’importanza di migliorare il benessere acustico negli ambienti scolastici e di utilizzare strumenti tecnologici per facilitare diagnosi e interventi tempestivi. Tra i temi affrontati anche l’accesso alle cure e la riduzione delle disuguaglianze territoriali, con il coinvolgimento dell’Intergruppo parlamentare sul benessere acustico promosso dal deputato Luciano Ciocchetti. Le attività di sensibilizzazione proseguiranno il 3 marzo con iniziative realizzate insieme a Rai, tra cui screening gratuiti e momenti informativi rivolti ai lavoratori e al pubblico, per rafforzare la cultura della prevenzione. L’obiettivo condiviso resta quello di intercettare precocemente i disturbi dell’udito, migliorare gli esiti di salute e garantire a ogni bambino pari opportunità di comunicazione e apprendimento.
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