Prevenzione 15 Ottobre 2026 11:24

Prevenzione cardiovascolare: il truck Sandoz porta screening gratuiti in cinque città italiane

Dal 17 al 31 ottobre Sandoz, in partnership con Corman, farà tappa con un truck in cinque città italiane per offrire gratuitamente misurazione della pressione arteriosa ed elettrocardiogramma

di Marco Landucci
Prevenzione cardiovascolare: il truck Sandoz porta screening gratuiti in cinque città italiane

“Chiamiamo la cura con il suo nome. Un viaggio che parte dalla prevenzione” è l’iniziativa itinerante promossa da Sandoz in partnership con Corman SpA per portare la prevenzione cardiovascolare nelle piazze italiane. Dal 17 al 31 ottobre, un’unità mobile farà tappa in cinque città, dove personale sanitario qualificato effettuerà gratuitamente la misurazione della pressione arteriosa e l’elettrocardiogramma. Saranno inoltre distribuiti materiali informativi sui farmaci equivalenti e sull’importanza della prevenzione.

Il tour partirà da Milano, il 17 e 18 ottobre, in piazza Leonardo da Vinci. Il truck farà poi tappa a Trani, il 20 e 21 ottobre, in piazza della Repubblica; a Palermo, il 23 e 24 ottobre, in piazza Unità d’Italia; a Napoli, il 27 e 28 ottobre, in piazza del Carmine; e si concluderà a Roma, il 30 e 31 ottobre.

“La prevenzione è uno degli investimenti più efficaci per migliorare la salute delle persone e delle comunità. Il suo impatto cresce quando tutti possono contare su informazioni e su servizi accessibili nel tempo. Con questa iniziativa intendiamo confermare il nostro impegno concreto nell’essere vicini alle esigenze dei cittadini e contribuire a una maggiore consapevolezza sui temi di salute”, sottolinea Francesca Romana Ramundo, Amministratore Delegato di Sandoz SpA.

L’iniziativa dà seguito a una delle indicazioni emerse dallo studio “Farmaci equivalenti per l’equità e la sostenibilità delle cure in Italia”, realizzato da I-Com, Istituto per la Competitività, e promosso da Sandoz. L’analisi ha evidenziato la necessità di colmare la distanza tra la conoscenza dei farmaci equivalenti e il loro effettivo utilizzo, rendendo le informazioni più accessibili.

Una maggiore consapevolezza sui farmaci equivalenti può avere effetti rilevanti anche sull’accesso alle cure. Secondo la simulazione di I-Com, se le regioni italiane oggi al di sotto del benchmark raggiungessero una quota di utilizzo dei farmaci equivalenti pari al 46%, la compartecipazione a carico dei cittadini potrebbe ridursi complessivamente di oltre 200 milioni di euro l’anno.