Nutri e Previeni 3 Aprile 2026 17:33

Prevenzione cardiovascolare: 9 regole a tavola per difendersi da infarto e ictus

Le linee guida dell’American Heart Association indicano un modello alimentare basato su equilibrio energetico, qualità degli alimenti e riduzione di sale, zuccheri e grassi saturi per diminuire il rischio cardiovascolare 

di Viviana Franzellitti
Prevenzione cardiovascolare: 9 regole a tavola per difendersi da infarto e ictus

Le malattie cardiovascolari restano tra le principali cause di mortalità a livello globale e la prevenzione passa in larga parte attraverso le abitudini quotidiane, a partire dall’alimentazione. Un documento aggiornato dell’American Heart Association, pubblicato sulla rivista scientifica Circulation, propone nove linee guida nutrizionali e indicazioni pratiche per ridurre il rischio di infarto e ictus. Le raccomandazioni derivano da una revisione delle evidenze disponibili e puntano su un approccio complessivo alla dieta, più che su singoli nutrienti. L’attenzione si concentra su equilibrio energetico, qualità degli alimenti e riduzione di zuccheri aggiunti, sodio e grassi saturi, con l’obiettivo di promuovere uno stile alimentare sostenibile e adottabile fin dall’infanzia.

Prevenzione precoce e ruolo delle abitudini familiari

Le indicazioni evidenziano come la prevenzione debba iniziare molto presto, già nei primi anni di vita. Anche fattori prenatali e abitudini acquisite in famiglia, infatti, possono influenzare il rischio cardiovascolare futuro. In questo senso, l’ambiente domestico diventa determinante: le scelte alimentari degli adulti orientano quelle dei bambini, favorendo la costruzione di comportamenti duraturi nel tempo.

Un approccio centrato sul modello alimentare

La pubblicazione propone di superare l’attenzione ai singoli nutrienti per concentrarsi sul modello alimentare nel suo insieme. Un’alimentazione equilibrata, simile alla dieta mediterranea, prevede un consumo abbondante di verdura, frutta e cereali integrali, con una limitazione degli alimenti ultra-processati. Questo approccio è considerato più efficace perché tiene conto della combinazione complessiva degli alimenti e della loro integrazione nella routine quotidiana.

Proteine: varietà e riduzione delle carni lavorate

Sul fronte proteico, le linee guida suggeriscono di aumentare la varietà delle fonti, privilegiando legumi, pesce, frutta secca e semi, oltre a latticini a basso contenuto di grassi. Viene invece raccomandata una riduzione del consumo di carne, in particolare quella trasformata, spesso associata a un maggiore rischio cardiovascolare.

Qualità dei grassi, zuccheri e sodio

Un altro elemento chiave riguarda la qualità dei nutrienti: i grassi saturi dovrebbero essere ridotti e sostituiti con grassi insaturi, presenti in alimenti come noci, semi e avocado. Allo stesso tempo, è importante limitare gli zuccheri aggiunti, soprattutto quelli contenuti in bevande e prodotti industriali, e mantenere sotto controllo l’assunzione di sodio, riducendo il sale nella preparazione dei cibi e preferendo alternative naturali per insaporire.

Alimenti poco processati e sostenibilità delle scelte

Le linee guida americane raccomandano di privilegiare alimenti minimamente trasformati, riducendo il consumo di prodotti ultraprocessati ricchi di additivi, zuccheri e sale. L’obiettivo non è imporre restrizioni rigide, ma favorire scelte consapevoli e sostenibili nel tempo, adattabili alle diverse esigenze personali.

I nove comandamenti della prevenzione a tavola

Sono questi, in sintesi, i nove principi che emergono dalle raccomandazioni nutrizionali messe a punto dagli esperti dell’American Heart Association e pubblicate su Circulation:

  • mantenere un corretto bilancio energetico per preservare un peso sano;
  • consumare regolarmente frutta e verdura, variando tipologie e colori;
  • privilegiare cereali integrali rispetto a quelli raffinati;
  • limitare la carne, soprattutto quella trasformata, favorendo fonti proteiche alternative come legumi, pesce e frutta secca;
  • sostituire i grassi saturi con grassi insaturi;
  • scegliere alimenti naturali e poco processati;
  • ridurre gli zuccheri aggiunti;
  • contenere l’apporto di sale e sodio;
  • moderare il consumo di alcol, evitando di iniziare se non già presente nelle proprie abitudini.

Nel complesso, queste indicazioni delineano un modello alimentare equilibrato e sostenibile, utile a ridurre il rischio cardiovascolare e a favorire la salute del cuore nel lungo periodo.

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