Sanità 25 Luglio 2024 09:05

Legge su caregiver, Conferenza delle Regioni: “Necessarie tutele previdenziali, agevolazioni fiscali e lavorative”

L'audizione “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell’attività di assistenza e di cura svolta dal caregiver familiare” presso la commissione Affari sociali della Camera di Gianluca Cefaratti, coordinatore vicario della commissione Politiche sociali della Conferenza delle Regioni
Legge su caregiver, Conferenza delle Regioni: “Necessarie tutele previdenziali, agevolazioni fiscali e lavorative”

“La Conferenza delle Regioni e delle  Province autonome promuove tutte le iniziative normative finalizzate al riconoscimento e al sostegno dell’attività di cura e assistenza svolta dal caregiver familiare. Si accolgono, quindi, con favore le iniziative legislative finalizzate alla predisposizione di una legge statale che riconosca il ruolo dei familiari nel prendersi cura, in maniera continuativa, dei propri cari affetti da grave disabilità. La famiglia dell’assistito ha infatti un ruolo fondamentale nell’integrare, accompagnare e rendere concreti i programmi di assistenza sociosanitaria territoriale rivolti alla persona con grave  disabilità”. Così  Gianluca Cefaratti, assessore della Regione  Molise, coordinatore vicario della commissione Politiche sociali della Conferenza delle Regioni, nel corso dell’audizione sulle  “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell’attività  di assistenza e di cura svolta dal caregiver familiare” presso la commissione Affari sociali della Camera.

“Sono da promuovere e garantire – afferma Cefaratti – sia tutele previdenziali, agevolazioni fiscali e facilitazioni nell’ambito lavorativo, che la possibilità di riconoscere la funzione di caregiver familiare, nominata direttamente dalla persona disabile, anche ai non conviventi che intendano fornire  sostegno e aiuto a più persone. È importante altresì – aggiunge – il ruolo dei servizi territoriali socio-sanitari nel riconoscere i caregiver e garantire la continuità assistenziale. Il coinvolgimento dei servizi territoriali di prossimità, infatti, consente una presa in carico più efficace e responsabile, sostenendo la continuità nei rapporti tra caregiver e persona assistita”. Infine, conclude il coordinatore, “vista l’esiguità  dell’attuale Fondo per la disabilità, le Regioni esprimono  preoccupazione sulle risorse necessarie ad assicurare in modo  adeguato le facilitazioni e le agevolazioni previste dalle  presenti norme anche per le successive annualità”.

 

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