Salute 15 Gennaio 2026 15:19

PMA e genitorialità consapevole, al via il progetto di OTB Foundation e Genera

L'iniziativa alle dipendenti strumenti di informazione, formazione e accesso facilitato alla preservazione della fertilità

 

di Redazione
PMA e genitorialità consapevole, al via il progetto di OTB Foundation e Genera

Informare le dipendenti sulla prevenzione in ambito fertilità, supportarle nei loro progetti di maternità e genitorialità e offrire un accesso facilitato ai servizi per la preservazione della fertilità: questo l’obiettivo del nuovo progetto promosso da OTB Foundation in collaborazione con Genera PMA, principale realtà italiana per la procreazione medicalmente assistita. “Questo progetto si inserisce in una serie di attività della Fondazione pensate per favorire l’uguaglianza di genere anche nei luoghi di lavoro delle aziende del Gruppo, supportando le donne nei loro obiettivi personali e professionali e garantendo che le decisioni sulla maternità siano sempre libere e individuali – spiega Arianna Alessi, vicepresidente di OTB Foundation – . In Italia la sanità pubblica copre il social freezing solo in caso di specifiche patologie mediche, o con tempi di attesa molto lunghi, rendendo questa possibilità un privilegio per pochi. La Fondazione, quindi, intende finanziare i percorsi per le colleghe che aderiranno al progetto, promuovendo la libertà di scelta sulla propria vita riproduttiva, contrastando l’infertilità legata all’età e offrendo soluzioni a un contesto sociale e lavorativo che spesso posticipa il desiderio di maternità”.

Un evento per informare e prevenire

Il progetto è stato presentato durante un evento informativo dedicato ai dipendenti del gruppo OTB sui temi della prevenzione, del tempo biologico e del futuro riproduttivo. In Italia, dove l’età media alla prima maternità continua a crescere – 33,8 anni – e il numero medio di figli per donna è di 1,18, l’iniziativa vuole rispondere ai cambiamenti nei tempi di vita e lavoro che portano molte donne a posticipare le scelte di genitorialità. “Il tempo è la variabile biologica centrale della fertilità e, a differenza di altri fattori, non può essere recuperato – sottolinea Filippo Maria Ubaldi, professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università della Calabria e Direttore Medico del Gruppo Genera -. Oggi il problema non è la mancanza di possibilità, ma il ritardo nell’informazione. Quando la consapevolezza arriva tardi, le opzioni si riducono. Informare in modo tempestivo è una forma concreta di prevenzione, con un impatto diretto anche sul quadro demografico del Paese”.

Social freezing e scelte consapevoli

“La preservazione della fertilità va letta nel rapporto tra età biologica, qualità ovocitaria e possibilità offerte oggi dalla scienza- aggiunge Laura Rienzi, professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze Molecolari dell’Università di Urbino e Direttore Scientifico del Gruppo Genera -. In questo quadro, anche il social freezing può rappresentare per alcune persone una delle opzioni possibili in un contesto di vita e lavoro in evoluzione, senza mai prescindere dal ruolo centrale del tempo biologico”.


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